Nuove fototrappole «Ma il Comune non sistema le strade»

20 Giugno 2018

La coordinatrice di Cuore nazionale d’Abruzzo propone di sanzionare gli enti che non curano manto e segnaletica

MONTESILVANO. «Quando si parla di sicurezza, è giusto sanzionare chi non rispetta le regole, ma sarebbe altrettanto giusto sanzionare tutte le amministrazioni che non mettono in sicurezza le strade, dal manto stradale alle segnaletiche».
Così la coordinatrice montesilvanese dell’associazione Cuore nazionale Abruzzo, Monia Di Silvestre, interviene in merito alla decisione della giunta comunale di installare altre telecamere sugli incroci più pericolosi della città. Dopo la sperimentazione avviata oltre un anno e mezzo fa tra corso Umberto, via Adige e via Silvino Di Giovanni, dove è stato installato un sistema Photored che sanziona chi passa con il rosso, a breve gli occhi elettronici spunteranno anche tra via Vestina e via Cavallotti e all’incrocio tra via Chiarini, via Fonte dell’Abbazia e via Aterno. Ma la decisione sta già facendo molto discutere. «Al sindaco Maragno», evidenzia la coordinatrice Di Silvestre, «consigliamo di farsi un giro nelle vie della città così può rendersi conto dello stato di pericolo in cui l'automobilista, il motociclista o il ciclista incorre transitando sulle strade di Montesilvano». Oltre a evidenziare buche, assenza di marciapiedi e strade dissestante, l’associazione ricorda anche la pericolosità della riviera per via della siepe che divide la carreggiata dalla pista ciclabile e che non consente agli automobilisti di vedere pedoni e ciclisti che attraversano.
«Per questo chiediamo all'amministrazione Maragno una rendicontazione del ricavato della prima ondata di contravvenzioni del T-Red installato al semaforo tra via Adige e la Nazionale, e soprattutto se sono stati rispettati gli obblighi di destinazione dei proventi stabiliti dal Codice della Strada che impone di privilegiare interventi di sostituzione, ammodernamento, potenziamento, messa a norma e manutenzione della segnaletica e del manto stradale, redazione dei piani di educazione stradale, interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli quali bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti». Di Silvestre auspica, infine, che l’iniziativa non sia solo un «sotterfugio per far cassa e coprire gli sperperi dell'amministrazione comunale».
Intanto, a distanza di più di un anno dall’approvazione all’unanimità di una mozione proposta dal gruppo #Montesilvano2019, non c’è ancora traccia dei dispositivi utili a prevenire le infrazioni, aumentando al tempo stesso la sicurezza degli incroci. In particolare, la proposta approvata in Consiglio prevedeva l'installazione di: temporizzatori per il conto alla rovescia dei secondi mancanti al rosso, marker stradali e/o bande rumorose tra le corsie, cartelli stradali più visibili e chiari per la segnalazione delle telecamere. (a.l.)