Nuove varianti del virus «Ci fanno ancora paura»

25 Ottobre 2022

Le analisi nei laboratori di Stuppia e D’Alterio: timori per Centaurus e Gryphon  Il bollettino: «Meno i contagi, sempre più i ricoveri». E c’è un’altra vittima anziana 

Le nuove varianti del coronavirus fanno ancora paura, perché potenzialmente più infettive e quindi in grado di rialzare il numero dei contagi. In particolare la Centaurus, che ha già raggiunto il Teramano, dove sono stati individuati tre casi, e la Gryphon, che invece è stata scovata in un tampone positivo del Chietino. La prima variante è stata trovata dal laboratorio dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo, la seconda da quello dell’Università D’Annunzio. Sono, questi, i due unici laboratori che sequenziano i tamponi in Abruzzo e che continuano la loro caccia senza soste. Durante la prossima settimana sarà lo stesso ministero della Salute a chiedere nuovi dati.
Ma nel frattempo la Omicron 5 rallenta: casi in calo anche ieri. Mentre l’impennata di settembre fa ancora sentire i suoi effetti, facendo crescere i ricoveri e provocando un’altra vittima.
I CACCIATORI DI VARIANTI
«Al momento la situazione è sotto controllo e non c’è un allarme per l’immediato: la Omicron 5 resiste alle le nuove varianti e il freddo non è ancora arrivato. Questo sta facendo provocando una lenta discesa del numero dei casi. I ricoveri però sono purtroppo ancora in crescita per l’effetto onda dei tanti contagi delle settimane scorse», dice il direttore del laboratorio test-Covid 19 dell’Università D’Annunzio Liborio Stuppia, continuando: «Paradossalmente ci conviene tifare per la Omicron 5. Perché l’abbiamo presa talmente in tanti, che la copertura della popolazione può durare per mesi fino alla diffusione del nuovo vaccino contro Omicron. Questo, a meno che non si diffondano nuove varianti: in tal caso, invece, ricominceremmo da capo».
Le nuove varianti, già arrivate in Abruzzo, riusciranno a battere Omicron 5 e a diffondersi? «Questo virus ci ha insegnato che è impossibile fare previsioni di alcun tipo», spiega invece il direttore dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo Nicola D’Alterio, «abbiamo soltanto una certezza ed è l’efficacia del vaccino. Anche nei confronti della Centaurus, di cui sono stati trovati i primi casi nel Teramano».
IL BOLLETTINO DI IERI
Nel frattempo, si conferma il trend degli ultimi giorni, con i contagi che continuano a scendere dopo l’impennata di inizio autunno. Il bollettino regionale di ieri segnala infatti 337 nuovi casi in Abruzzo, mentre nel lunedì precedente, a condizioni statistiche simili, erano stati 423. La discesa in una settimana è stata quindi del meno 20%.
Come ogni lunedì, pochi sono stati i tamponi eseguiti: i 337 nuovi positivi sono stati infatti individuati attraverso 1.604 test (290 molecolari e 1.314 antigenici). È ancora il Chietino il più colpito, con 108 nuovi positivi. A seguire il Teramano con 85, il Pescarese con 78 e l’Aquilano con 58.
Al netto dei 1.355 nuovi guariti, il numero degli abruzzesi attualmente positivi scende a 15.881. Nonostante questo, continua però la crescita costante dei ricoveri, probabilmente come colpo di coda dell’impennata dei casi di inizio stagione. Il numero dei pazienti con Covid assistiti nei reparti ospedalieri ordinari sale infatti a 175 (più 4 in un giorno), mentre quelli in Terapia intensiva arrivano a quota 9 (più uno in 24 ore). C’è però un’altra vittima anziana delle complicanze del Covid: si tratta di un 87enne, che porta il tragico conto dei decessi in regione dall’inizio della pandemia a 3.699.