Nuovi casi: c’è una tregua La speranza che resti così

19 Aprile 2020

Crescono i tamponi fatti in un giorno (1.231) ma scende il numero dei positivi (+3,5%) Altri otto guariti e dimessi, e nelle ultime 24 ore nessun contagiato nell’Aquilano

PESCARA. L'aumento dei casi di coronavirus sembra dare una tregua all'Abruzzo. Alla luce dei dati, l'auspicio di tutti è che ora il trend si stabilizzi verso la discesa. Dopo due giorni - giovedì e venerdì - in cui ci sono stati 72 e 97 casi che hanno fatto registrare una nuova crescita, in base ai tamponi analizzati ieri sono 44 i nuovi pazienti affetti da Covid-19. Il totale sale così a 2.487. Sette i decessi più recenti: il bilancio delle vittime arriva a quota 253.
I DATI. I nuovi casi, accertati con i test eseguiti dal laboratorio di riferimento regionale di Pescara, dall'Istituto Zooprofilattico di Teramo e dall'Università di Chieti, sono emersi dall'analisi di 1.231 tamponi: è risultato positivo il 3,5% dei campioni. Aumenta, dunque, il numero dei test effettuati, ma la percentuale dei positivi si abbassa. Venerdì era stata dell'8,7 per cento (97 positivi su 1.113 tamponi). Nessun nuovo caso alla Asl dell'Aquila, dove il totale resta fermo a 233, tre nuovi casi a Teramo (totale 617), dodici a quella di Chieti (566) e 29 alla Asl di Pescara (1.071).
I decessi più recenti, alcuni dei quali avvenuti nei giorni scorsi, ma la cui positività al virus è arrivata solo ieri, riguardano una 68enne di Francavilla al Mare, un 82enne di Chieti, un 88enne di Città Sant'Angelo, un 75enne di San Giovanni Teatino, un 67enne di Manoppello, un 88enne di Montazzoli e una 78enne di Teramo. Il dato quotidiano sulle vittime è piuttosto altalenante - dalle 12 di lunedì si è passati alle otto di mercoledì e alle tre di venerdì - ma, ripetono gli esperti, si tratta di un numero che non va rapportato a quello sui nuovi casi. I decessi, infatti, riguardano persone che hanno contratto il virus in alcuni casi anche diverse settimane fa.
GUARITI. Continua ad aumentare il numero dei pazienti guariti, che sono otto in più di venerdì, per un totale di 263. Tra questi ci sono 177 persone che non hanno più sintomi ed attendono i tamponi di controllo e 86 persone che, invece, oltre ad aver risolto le manifestazioni cliniche dell'infezione, sono anche risultate negative in due test consecutivi. Scende ancora il numero dei pazienti più gravi, stabile quello delle persone ricoverate in ospedale, mentre aumenta quello dei pazienti gestiti a casa. I primi, cioè coloro che sono in terapia intensiva, sono 41, due in meno di venerdì.
Le persone in ospedale in terapia non intensiva sono 321 (+2), mentre i soggetti in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl sono 1.609 (+29).