Nuovi dg, domande da Lazio e Lombardia

Asl, effetto Marsilio e Lega sul concorso dei manager. E Paolucci sbotta: siamo già terra di conquista
PESCARA. A bando chiuso le bocche non restano cucite. Qualcosa trapela dalle stanze dell’assessorato regionale alla Sanità. Tra le domande degli aspiranti manager per le Asl dell’Aquila e Chieti ce ne sono molte arrivate anche da fuori regione, in particolare dal Lazio e dalla Lombardia. Gli effetti-Marsilio, neo governatore d’Abruzzo, e Lega-Salvini, il partito-azionista di maggioranza del nuovo governo abruzzese, si abbattono subito sul concorso per i nuovi manager. Ma è anche puntuale il commento politico e critico da parte dell’ex assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci: «L’Abruzzo non deve diventare terra di conquista».
I manager da sostituire sono Rinaldo Tordera all’Aquila e Pasquale Flacco a Chieti. I loro mandati scadranno il 15 marzo. Le domande giunte in Regione, entro le 23,45 di giovedì scorso, hanno superato quota trenta. Chi è in corsa? Sicuramente non c’è Michele Caporossi, ex dg a Lanciano e Vasto passato agli Ospedali riuniti di Ancona, che ha già fatto sapere al Centro di non essere interessato al concorso abruzzese. Ma al contrario c’è Angelo Muraglia, direttore del dipartimento Salute e Welfare della Regione Abruzzo e tra i più titolati in gara e che, proprio per questo motivo, ha già chiarito con tanto di atto ufficiale (una delibera) che per incompatibilità non si occuperà per niente dell’iter concorsuale dei nuovi manager. Un iter che prevede ora una prima decisione del nuovo presidente Marsilio. Spetta infatti a lui nominare tre esperti che formeranno la commissione a cui tocca fare una scrematura dei concorrenti attraverso sia l’esame dei titoli sia un colloquio che ciascuno dovrà sostenere. L’elenco ridotto dei nomi che ne uscirà fuori finirà sulla scrivania del governatore che ne sceglierà uno per la Asl aquilana e l’altra per quella teatina, in virtù del rapporto fiduciario che i due manager dovranno avere con Marsilio. Il tempo a disposizione è di 60 giorni. Le due nomine sono così previste per la prima settimana di aprile. (l.c.)
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