Nuovi investimenti, 400 posti a Penne

Lo stilista Brunello Cucinelli interessato ai capannoni della zona industriale di Ponte Sant’Antonio, ma non sarebbe l’unico
PENNE. Brunello Cucinelli, lo stilista e imprenditore considerato il re del cashmere, è pronto a investire a Penne, patria della Brioni che diventa meta attrattiva per le aziende importanti.
L’imprenditore, fondatore dell’omonima casa di moda italiana, tra le principali realtà internazionali attive nel settore del lusso, ha messo gli occhi sulla zona industriale del Ponte di Sant’Antonio. Alcuni capannoni sarebbero stati già acquisiti, così come è stato già aperto un dialogo con l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Gilberto Petrucci. In ballo ci sono garanzie, per l’azienda, dal punto di vista delle infrastrutture. Per far sì che il progetto vada in porto sono necessari un depuratore che funzioni ad hoc e una rete internet veloce.
Per il centro vestino, la presenza dell’azienda, che conta boutique di proprietà in tutti i continenti, vorrebbe dire 400 nuovi posti di lavoro. Un rilancio dell’occupazione e dello sviluppo che potrebbe far tornare Penne, che ha già una lunga tradizione sartoriale con la Brioni Roman Style, a essere una delle capitali del tessile e dell’abbigliamento.
Quella di Cucinelli, comunque, non sarebbe l’unica società a voler investire in zona. Ce ne sarebbe anche un’altra di grandi dimensioni.
A favorire l’insediamento di attività nel capoluogo vestino, sono sicuramente gli sgravi fiscali per le aziende adottati dall’amministrazione comunale. E questa opportunità, anche se al momento sull’operazione le bocche sono cucite, non è sfuggita a Cucinelli, imprenditore al 33° posto tra i più ricchi d’Italia, con un patrimonio di 1,5 miliardi di euro e molto famoso anche per la sua idea di capitalismo ispirata all’umanità. Oltre alla lavorazione del cachemire colorato per indumenti femminili, la Brunello Cucinelli Spa, che dal 2012 è quotata in borsa, si occupa di produrre collezioni di abbigliamento e accessori per diverse marche del panorama internazionale. L’intera produzione si fonda sulla continua ricerca estetica, oltre che sull’artigianato e la manualità, motivo per cui è ritenuta fondamentale la creatività dei dipendenti.
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