Nuovi palazzi sulla riviera Masci attacca Alessandrini
PESCARA. «Questa amministrazione, dopo essere stata totalmente assente per oltre due anni rispetto alle politiche urbanistiche ed edilizie della nostra città, comincia a muoversi nella maniera più...
PESCARA. «Questa amministrazione, dopo essere stata totalmente assente per oltre due anni rispetto alle politiche urbanistiche ed edilizie della nostra città, comincia a muoversi nella maniera più maldestra e pericolosa, tanto da far rimpiangere l'inerzia che l'ha caratterizzata fino a oggi». La critica arriva dal consigliere comunale di Pescara futura Carlo Masci, il quale contesta il piano del Comune per l’ex Enaip e per l’ex filanda. «Alessandrini», sostiene, «sta pensando di autorizzare la costruzione di palazzi, sia sulla riviera nord, nell'area dell'ex Enaip a ridosso della pineta, sia sulla strada parco dove oggi c'è un ampio spazio verde di fronte alle Naiadi. Due operazioni che potrebbero trovare luce attraverso accordi di programma che andrebbero a cementificare aree preziose per la città compromettendo sotto ogni punto di vista, estetico, ambientale, sociale, spazi con caratteristiche uniche a servizio dei cittadini, al solo esclusivo vantaggio per i privati». «Mostri giganteschi, come quelli che stanno sorgendo sulla riviera sud a fianco del porto turistico», afferma Masci, «non si riesce a comprendere quale sia la filosofia di questa amministrazione, visto che ogni azione o inazione posta in essere fino a oggi ha comportato danni irreversibili a Pescara. Chi poteva mai soltanto immaginare che Alessandrini e compagni, dopo aver aggredito le isole pedonali e le zone a traffico limitato del centro, per una sciocca rivalsa nei confronti della precedente amministrazione che le aveva create, cominciassero a autorizzare dinosauri di cemento vista mare dove oggi ci sono aree verdi e luoghi pubblici che invece andrebbero valorizzati nella loro funzione di punti di aggregazione della comunità».
«Oggi (ieri, ndr)», conclude, «ho posto alcune domande durante la commissione Gestione del territorio su questi problemi, trovando sorrisi imbarazzati, reticenze, risposte evasive, silenzi significativi. Ci penseranno i comitati dei cittadini, già sul piede di guerra, a spazzare via questa malsana idea dell'amministrazione» .

