Nuovi posti letto e più personale Ecco il piano della Asl per l’estate

14 Giugno 2024

Da metà luglio, nell’ex ospedale Covid sarà operativo un reparto di lungodegenza geriatrica da 22 posti Soldano, responsabile Emergenza: due medici in arrivo al pronto soccorso e tre, con 8 infermieri, al 118

PESCARA. Un reparto di lungodegenza geriatrica con 22 posti letto nascerà, a metà luglio, nell’ospedale di Pescara, in alcune sale ex Covid del palazzo rosso di via Paolini. Nello stesso periodo al pronto soccorso dell'ospedale pescarese prenderanno servizio altri due medici, uno specializzando e uno specialista, che andranno ad affiancare i 70 operatori, tra medici (27), infermieri e operatori socio sanitari in servizio nel dipartimento di Emergenza Urgenza, diretto da un mese da Aurelio Soldano, che conta annualmente oltre 100mila accessi e 25 posti letto in attesa.
Anche il 118 sarà potenziato con 3 medici e altri 8 infermieri che andranno ad affiancare la rete provinciale (con Pianella, Scafa, Montesilvano, Pescara sud e nord) di 32 operatori medici. E c'è attesa per il ripristino delle ambulanze del mare, servizio sospeso da qualche tempo. È il piano d’azione messo a punto dalla Asl di Pescara, guidata dal manager Vero Michitelli, per fronteggiare le emergenze della stagione estiva e ridurre il carico di lavoro al pronto soccorso con conseguente dimezzamento delle liste d'attesa.
«Il nostro obiettivo», spiega Soldano, anche direttore medico della Uoc 118 e specialista in Anestesia e Rianimazione e medico dell’Elisoccorso, «è potenziare la medicina territoriale per allentare la pressione al pronto soccorso di un ospedale, Pescara, che è sede di Terapia intensiva, Chirurgia pediatrica, Neurochirurgia, e dove arrivano le emergenze di tutta la regione». Emergenze ben spalmate sui pronto soccorso periferici, Popoli e Penne, dove «gli accessi sono aumentati negli ultimi 3-4 anni. A Popoli da 13mila annui a 16, a Penne sui 15mila». E ciò accade anche «per via del potenziamento, negli anni, della rete di eccellenze, da Ortopedia a Traumatologia, da Otorino alla Chirurgia generale, Ginecologia e Urologia, che si è generata a livello periferico». Puntualizza, il direttore dell'Emergenza che «il sovraffollamento è dovuto ad accessi impropri, l’unica arma che rimane è consigliare all’utenza di rivolgersi ai medici di base quando non esistono pericoli di vita, perché nessun ospedale può reggere la rete delle esigenze territoriali. Il problema della mancanza di personale o delle attese è non solo nostro, ma nazionale. E io credo molto nella gestione del paziente tra le mura di casa, nel suo letto, con dignità».
Il direttore del dipartimento precisa che gli smistamenti dei pazienti, con l’arrivo delle chiamate alla centrale unica del 112, «avvengono regolarmente negli ospedali dove c’è maggiore disponibilità» o negli altri reparti ospedalieri.
In estate, quando le temperature raggiungono picchi inaccettabili, spesso sono gli anziani a farne le spese. «Altro obiettivo, dunque», prosegue Soldano, «è gestire il paziente geriatrico da casa, attraverso il potenziamento delle cure a domicilio». Ma nel frattempo quando i casi diventano cronici, ecco il piano dell’azienda sanitaria a breve termine: «Entro metà luglio nascerà il reparto di lungodegenza geriatrica, con 22 posti letto, nel palazzo rosso», rivela Soldano che sottolinea l'ottima collaborazione con i vertici dell’azienda sanitaria, «oltre al rafforzamento del personale sanitario, con due nuovi medici, uno specializzando e uno specialista al pronto soccorso e 3 medici e altri 8 infermieri al 118, attiveremo entro settembre, dopo Civitella Casanova, altre postazioni di ambulanze a Città Sant’Angelo e Manoppello con medici e infermieri. E altro nostro obiettivo sarà potenziare il personale di bordo delle ambulanze, non appena sarà possibile avere nuovi organici. A livello territoriale si riapre questa estate il capitolo delle ambulanze del mare, siamo in attesa di capire come e quando riattivarle. Inoltre, a Pescara prevederemo anche dei fast track ortopedici per fronteggiare i traumi vari che in estate aumentano del 30%».
Infine, la Asl ricorda che è sempre in funzione la App per monitorare le attese in pronto soccorso.