Nuovi semafori con telecamera: 600 euro di multa a chi sbaglia

5 Ottobre 2022

In funzione entro 15 giorni tra corso Vittorio e piazza Italia e tra viale d’Annunzio e via Conte di Ruvo Il Comune: «È per la sicurezza di ciclisti e pedoni». Il Pd: «Così si tutelano solo le casse comunali» 

PESCARA. Entreranno in funzione entro un paio di settimane i nuovi T-Red installati a Pescara. Ieri è iniziato il montaggio di 12 nuove fotocamere che sanzioneranno il passaggio con il rosso. Gli impianti semaforici, gestiti da Pescara Energia, sono collocati all'incrocio di corso Vittorio Emanuele con piazza Italia e poi su viale d'Annunzio nell'intersezione con via Conte di Ruvo.
SICUREZZA STRADALE
Alla base della decisione dell'amministrazione, come spiegato nella delibera di aprile scorso, la necessità di tutelare la sicurezza stradale e l’incolumità dei cittadini, di automobilisti, ciclisti e pedoni. «L’installazione e l’implementazione di tali dispositivi», si leggeva nel documento, «si rivela necessaria in considerazione della nuova concezione della mobilità urbana, che passa da un assetto classico a una mobilità definibile green ed eco-sostenibile con conseguente aumento di biciclette e monopattini elettrici, fenomeno che rende indispensabile potenziare la sicurezza stradale».
ATTIVI ENTRO 15 GIORNI
«I semafori verranno attivati tra 10-15 giorni al massimo», anticipa il vicesindaco Gianni Santilli con delega alle Società partecipate. «Sono state installate nove telecamere nell'incrocio di corso Vittorio Emanuele e altre tre in quello lungo viale d'Annunzio». I T-red si sommano ai tre già operativi in via Tiburtina Valeria all’incrocio con via Stradonetto, via Ferrari all'incrocio con via Michelangelo e in via Tirino tra via San Donato e strada Colle Renazzo.
LE SANZIONI
Per chi dovesse passare con il rosso, scatta una multa che va da 167 a 666 euro (116,90 euro se si paga entro cinque giorni), più la detrazione di 6 punti dalla patente. Gli importi aumenteranno di un terzo se le infrazioni avverranno nelle ore notturne, tra le 22 e le 7. Con il T-red la multa arriverà anche a chi in frenata bloccherà il veicolo dopo la striscia bianca di arresto.
IL FUNZIONAMENTO
Gli impianti con telecamera si basano su un sistema di rilevamento che prevede il posizionamento di sensori nell’asfalto, prima e dopo la linea di arresto del semaforo. Il sistema si attiva solo quando il semaforo è rosso e scatta una prima foto al passaggio sui sensori prima della linea, e una seconda quando il mezzo attraversa il sensore presente dopo la linea di arresto. Per certificare l’avvenuta violazione, le foto devono ritrarre la luce rossa del semaforo e il veicolo in transito. Per ogni infrazione, il sistema scatta otto foto e viene attivata la registrazione di un video. Gli automobilisti multati possono visionare le foto in una sezione del sito della polizia locale indicata nel verbale.
LA POLEMICA
Immediata la critica dell'opposizione. «Il fine di questa scelta è tutelare il cittadino o le casse comunali con gli incassi delle multe?» domanda Antonio Blasioli, capogruppo del Pd in consiglio regionale che parla di un terzo nuovo impianto anche su viale Primo Vere all'incrocio con piazza Le Laudi, smentito da Santilli. «La sicurezza stradale è una cosa seria, una questione fondamentale per un Comune. Ma è possibile che l’unica soluzione trovata dalla giunta Masci sia quella di aumentare ulteriormente il numero dei semafori dotati di “foto-trappole”, ovvero quelle telecamere in grado di sanzionare un veicolo anche per qualche centimetro?». E ancora: «Sono veramente questi gli incroci in cui è più alto il tasso di incidenti? Più volte ho segnalato all'amministrazione Masci l'abbandono di diverse strade comunali dove, in assenza di marciapiedi o strisce di passaggi pedonali, i cittadini rischiano incidenti a causa del traffico eccessivo, ma nessuna di quelle è stata presa in considerazione».