Nuovi semafori e pensiline È il cantiere viale Marconi

Ruspe ancora in azione per l’installazione degli impianti all’altezza delle rotatorie Il dirigente Trisi: da valutare come azionarli, se a intervento finito o uno alla volta
PESCARA. Ruspe ancora all’opera lungo viale Marconi. Da lunedì sono partiti due gruppi di intervento. Il primo riguarda l’installazione dei semafori intelligenti che andranno a regolare la circolazione delle rotatorie tagliate, portando gli autobus a passare al centro e non più a circumnavigarle. L’obiettivo è di consentire ai mezzi pubblici di avere la precedenza, con un sistema che dovrebbe rilevare il traffico e agire di conseguenza in maniera automatica.
Il secondo gruppo di lavori, invece, interessa le isole salvagente per l'installazione delle pensiline degli autobus, la cui assenza fino ad ora ha causato non pochi disagi con i passeggeri costretti ad attendere il pullman sotto piogge incessanti nei mesi scorsi, e sotto il sole cocente di queste ultime settimane. Il cantiere va avanti regolarmente, dopo le sollecitazioni e le proposte alternative che erano arrivate dal comitato Salviamo viale Marconi attraverso il concorso di idee, e gli input che aveva lasciato l’urbanista di Barcellona Salvador Rueda, chiamato in città proprio dal comitato.
«In settimana monteremo tutte le pensiline», assicura il dirigente ai Lavori pubblici, Fabrizio Trisi. «Lunedì sono iniziati anche gli interventi per montare il semaforo alla rotatoria all’altezza di piazza Unione. Trattandosi del primo, l’impresa non ha potuto garantire tempi di montaggio. Una volta concluse le opere su questa rotatoria, tra montaggio e collaudo decideremo con l'amministrazione se far partire la messa in funzione di tutti i semafori fino a viale Pepe insieme, dopo la loro installazione, o uno alla volta».
«Sulla rotatoria di piazza Unione c’era una questione di sicurezza legata allo spazio di manovra per gli autobus che anche i sindacati di Tua avevano messo in evidenza», chiarisce l’assessore ai Lavori pubblici, Luigi Albore Mascia. «Pertanto su questo semaforo andranno fatte delle valutazioni di natura tecnica per decidere i tempi di attivazione».
Se da una parte i lavori procedono e vanno avanti, dall’altro lato sulle opere pendono esposti e ricorsi. Alcuni membri del comitato Salviamo viale Marconi infatti, seguiti dai legali Augusto Careni, Claudio e Matteo Di Tonno, a giugno avevano depositato un esposto chiedendo l’immediato sequestro delle aree interne alle rotatorie e delle isole salvagente. A essere contestata era la quarta corsia, non contemplata nei progetti originari; carenze documentali in materia di sicurezza; le modalità costruttive delle rotatorie; la dimensione delle isole; e gli attraversamenti pedonali. L’esposto si era aggiunto al ricorso al presidente della Repubblica sulla legittimità del progetto e sulla ordinanza di istituzione delle corsie preferenziali, e alla comunicazione all’Unione Europea sulla conformità tra lavori eseguiti e interventi finanziati, prodotti dal comitato.

