Nuovi servizi per anziani e disabili

Popoli. Progetto del Comune per impiegare i percettori dei Redditi di cittadinanza
POPOLI. È nata a Popoli, su iniziativa dell’assessore comunale alle Politiche sociali Linda De Angelis, una «rete stabile di collaborazione tra i cittadini che percepiscono il reddito di cittadinanza e il terzo settore, vale a dire società cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale». L’obiettivo del Comune è di garantire, attraverso chi percepisce il sussidio dello Stato, servizi in campo sociale, e cioè nelle case di riposo e di cura, o servizi per la tutela del patrimonio culturale e i beni comuni, come spiega proprio l’assessore che sta lavorando da mesi su questo progetto (la scadenza è fissata al 31 dicembre 2024). Il primo passo è stata la pubblicazione di un bando per individuare le associazioni e le strutture, come case di riposo e di cura, interessate a questa collaborazione che punta ad assicurare servizi ad anziani e disabili. I percettori del reddito di cittadinanza, dal canto loro, vengono indirizzati dal Centro per l’impiego al Comune dove vengono accolti proprio dall’assessore, che illustra l’iniziativa per indirizzare ciascuno su un progetto o sull’altro nel momento in cui c’è la volontà di attivarsi per una fattiva collaborazione. E le prime persone, una quindicina, stanno già prestando la propria opera. «In attuazione del diritto al lavoro sancito dalla Costituzione, diamo occupazione ai cittadini che percepiscono il reddito di cittadinanza, salvaguardando il sussidio che gli è stato riconosciuto, e restituiamo loro quella dignità propria del lavoro. Con un bando ufficiale, poi, abbiamo dato vita a una collaborazione tra il Comune e le associazioni locali e, con loro, le case di cura e di riposo. Una strada, questa, percorsa solo da pochi Comuni in Italia. Con questo connubio si potenzia il sostegno alle fasce più deboli e bisognose della popolazione», commenta.
Il sindaco Dino Santoro parla di un progetto «ambizioso» che consente a chi riceve il reddito di cittadinanza di partecipare «secondo le proprie competenze professionali, le propensioni e la volontà di ognuno».

