Nuovi vaccini: il via è lento Parte l’appello della Regione

L'AQUILA. Nei primi due giorni della settimana, in Abruzzo sono state effettuate 182 quarte dosi tra bivalente e vaccino tradizionale. Dati sì parziali ma comunque irrisori, con 77 dosi...
L'AQUILA. Nei primi due giorni della settimana, in Abruzzo sono state effettuate 182 quarte dosi tra bivalente e vaccino tradizionale. Dati sì parziali ma comunque irrisori, con 77 dosi somministrate lunedì scorso, di cui secondo il sistema Poste 16 rispettivamente all'Aquila e Chieti, 24 a Pescara e 21 a Teramo. Martedì le quarte dosi sono state 105: 63 a Teramo, 33 a Pescara, 8 a Chieti e una all'Aquila. Di qui l'appello della Regione che invita a vaccinarsi prima possibile: «Fare la quarta dose bivalente è necessario alla luce della prevista nuova emergenza di ottobre».
CHI PUÒ FARE LA BIVALENTE. Possono fare la quarta dose bivalente coloro che sono ancora in attesa di ricevere la seconda dose del richiamo ovvero gli ultrasessantenni, gli operatori sanitari, il personale e gli ospiti delle strutture residenziali per anziani, le donne in gravidanza e, a partire dai 12 anni, tutte le persone fragili a causa di patologie concomitanti o preesistenti.
Lo stesso vaccino può essere fatto dai 12 anni in su come prima dose di richiamo ovvero la terza dose. Ma i numeri dell'avvio della bivalente sono davvero risicati ed evidenziano una partenza in salita, tanto da spingere la Regione a sottolineare «la necessità di innalzare il livello dei vaccinati con la quarta dose, in previsione dell'aumento della curva dei contagi».
Gli esperti calcolano nell'inizio di ottobre il momento più critico, con la ripresa dei contagi legata anche alla riapertura delle scuole e al problema che sorgerà, dopo il 30 settembre, quando cadrà l'obbligo di utilizzo delle mascherine sui mezzi pubblici. Fattori che incideranno, inevitabilmente, sull'aumento dei casi, soprattutto con le nuove varianti, più contagiose rispetto alle precedenti.
CONTAGI IN ABRUZZO. Intanto scende il tasso di positività, calcolato mettendo in rapporto percentuale il numero dei contagi con la somma dei test eseguiti. Tasso che, nel giro di 48 ore, è passato dal 18% al 16,32% di ieri. Non ci sono stati decessi, ma si mantiene alto il numero degli attualmente positivi sebbene scenda di 111 casi: sono, infatti, quasi 28mila gli abruzzesi positivi al Covid, una platea molto vasta. Il saldo dei pazienti ricoverati nelle aree mediche è di +2, con 3 pazienti in più nei reparti medici e -1 in terapia intensiva. Dal bollettino di ieri si evince anche che il numero dei guariti, 692, ha superato quello dei nuovi casi, 581, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 547.780 contagi.
Le città che hanno avuto il maggior numero di casi nelle ultime 24 ore sono Pescara (36), L'Aquila (25), Lanciano (22), Vasto (21) e Montesilvano (20).
POSITIVI E GUARITI. Una buona notizia, scorrendo il bollettino quotidiano diffuso dall'assessorato regionale alla Sanità, riguarda il bilancio dei pazienti deceduti, che non registra nuovi casi e resta fermo a 3.651 morti dall'inizio della pandemia.
Nel numero totale dei casi positivi sono compresi anche 516.297 pazienti dimessi dagli ospedali o guariti, +692 rispetto a marted.
Dei 27.832 attualmente positivi al Covid 19, 110 pazienti sono ricoverati in ospedale in area medica e due in terapia intensiva, mentre i restanti sono in isolamento domiciliare. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 548 tamponi molecolari, che portano a 2 milioni 467.998 il totale dall’inizio dell’emergenza, e 3.012 test antigenici (4 milioni 299.259 il numero dei test totali eseguiti).
Dei casi positivi riscontrati, 110.950 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+143 rispetto a ieri), 156.358 in provincia di Chieti (+190), 127.690 in provincia di Pescara (+124), 131.827 in provincia di Teramo (+123), 12.168 provengono da fuori regione (+8) e su 8.787 (-7) sono in corso verifiche sulla provenienza. (m.p.)

