Nuovo attacco del centrosinistra

7 Novembre 2020

I consiglieri regionali: «Dei 147 milioni annunciati col Cura Abruzzo ne sono stati erogati solo 22»

PESCARA. Dei 147 milioni di euro annunciati con il Cura Abruzzo 1 e 2 solo 22 milioni sono stati effettivamente erogati, 57 sono stati impegnati, mentre dei restanti 68 milioni non c’è traccia. È la denuncia di immobilismo lanciata dal centrosinistra regionale nei confronti del centrodestra. Le accuse al presidente Marco Marsilio e alla sua Giunta sono arrivate dai consiglieri Silvio Paolucci, Dino Pepe, Antonio Blasioli e Americo Di Benedetto. «Cura Abruzzo 1 e 2 hanno curato ben poco», afferma il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Paolucci. «Già all’atto dell’approvazione di queste norme, avevamo evidenziato che le modalità con le quali questi iter venivano portati avanti erano discutibili. Oggi a distanza di mesi la situazione non è cambiata. Dei 147 milioni di euro, annunciati più volte, 22 sono quelli effettivamente erogati. In questi 100 giorni nulla è cambiato. La Giunta, completamente nel pallone, è stata presa totalmente dall’approvazione di un debito fuori bilancio per il Napoli calcio». Il riferimento del capogruppo è alle somme stanziate per consentire il ritiro della squadra a Castel di Sangro, attraverso un contratto della durata di 12 anni, «da 14 milioni di euro», dice ancora Paolucci, «sostenuto, senza timori di smentita, con un debito fuori bilancio e non con una semplice variazione come vogliono far credere, dal momento che nella norma si fa riferimento all’articolo 73 che riguarda il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio, camuffandolo come strategia per aggredire la crisi post Covid».
Secondo i consiglieri di opposizione, dei 22 milioni erogati, 5 milioni di euro sono stati i contributi alle famiglie, 10 milioni per il fondo rotativo per i consorzi di bonifica e 7 riguardano lo scorrimento dei contributi alle famiglie. Poi vi sono 13 milioni di euro cancellati, tra i quali figurano 10 milioni per i piccoli prestiti, 2 dei fondi per le controgaranzie e uno per il sostegno alla polizia locale. «Solo il 15 per cento dei fondi promessi è stato erogato», specifica il consigliere Pepe. «Il 10 per cento è stato cancellato, tra cui 10 milioni di euro per il microcredito. Dall’altro lato questa Regione è stata impegnata negli ultimi mesi in uno scontro interno che ha portato a un rimpasto di Giunta, nell’aumento degli stipendi dei manager delle Asl e dei direttori regionali, dimenticandosi delle imprese e delle famiglie. È una Regione incapace di dare risposte puntuali».
«A luglio», aggiunge Di Benedetto, «avevamo segnalato che la tempistica è un elemento fondamentale per l’emergenza. Questa maggioranza, invece, la sta gestendo come se fosse una fase ordinaria. Non solo c’è una carenza nella possibilità di spesa, ma addirittura nella programmazione».
«Il primo aprile 2020 abbiamo approvato il Cura Abruzzo 1. Sono certo che il primo aprile 2021 molti dei fondi previsti in quella legge non verranno erogati alle tante categorie che sono state contemplate», sentenzia Blasioli. «Questa Giunta non ha intercettato un solo euro in più di quanto non era già nelle casse regionali. È stata solo una rimodulazione dei fondi già destinati alle imprese e alle famiglie del nostro territorio». Per i consiglieri di opposizione, ad aggravare la situazione anche la mancata ripartizione dei fondi sulle zone rosse abruzzesi, sugli asili e sugli studenti fuori sede, oltre a vari comparti turistici ed economici in sofferenza, anche nelle zone interne. L’altro piano su cui si muovono le accuse del centrosinistra riguarda l’investimento di fondi europei.
«L’Agenzia di coesione a livello governativo pubblica dati che vedono l’Abruzzo come ultima tra le Regioni italiane per l’utilizzo dei fondi europei», conclude Paolucci. «Sono stati impegnati appena 61,9 su 209,6 milioni per il Fesr, e 30,6 su 111,9 sugli Fse».