Nuovo aumento di contagi E sono sempre più giovani

Registrati 126 casi: 21 a Pescara e 14 all’Aquila. Quaranta le persone ricoverate Corsa alle vaccinazioni: entro il mese almeno una dose all’80% degli abruzzesi
Ancora un boom di contagi in Abruzzo: ben 126 i nuovi casi, uno dei dati più alti degli ultimi due mesi e mezzo. Molti, come avviene ormai da settimane, i giovani e i giovanissimi risultati positivi nelle ultime ore. Ad alimentare la circolazione del virus, che corre sempre più spedito, d’altronde, ci sono le vacanze e le aggregazioni tipicamente estive, unite alla variante Delta. La campagna vaccinale, però, corre anch’essa più che mai. In base al numero di prenotazioni che ci sono fino a oggi, secondo le previsioni, l’Abruzzo raggiungerà l’80% di popolazione con almeno una dose entro la fine del mese e con due dosi nella prima decade di settembre.
BOOM CONTAGI. Il dato sui contagi recenti, dopo il picco di 141 raggiunto il 28 luglio, è il più alto dalla metà di maggio. I 126 nuovi casi sono emersi dall’analisi di 2.812 tamponi molecolari: è risultato positivo il 4,48% dei campioni. Dei nuovi positivi, il più giovane è una bambina di due anni dell’Aquilano e il più anziano un uomo di 90 del Chietino. Più della metà dei contagi (70) riguarda under 30, cioè giovani e giovanissimi. La località con più nuovi casi è Pescara (21), seguita da L’Aquila (14). A livello provinciale, l’incremento più consistente, al netto dei riallineamenti quotidiani, si registra proprio nel Pescarese (39), seguito dal Teramano (38), dall’Aquilano (22) e dal Chietino (16). Non si registrano decessi recenti.
RICOVERI. Il dato sui guariti delle ultime ore, 62, è inferiore al numero dei nuovi casi. Di conseguenza, aumentano gli attualmente positivi al virus, che sono 63 in più, per un totale di 1.534 persone. I ricoveri diminuiscono lievemente e passano dai 43 di martedì ai 40 di ieri, ma sono ancora in aumento su base settimanale, con una variazione del +74%. In particolare, 39 pazienti (-3) sono in area medica e uno (invariato) è in rianimazione. La quasi totalità dei ricoveri attuali riguarda persone non vaccinate.
I PARAMETRI. Se alcune regioni iniziano a superare le soglie da zona gialla, l’Abruzzo, nonostante il trend in crescita, continua ad avere numeri assolutamente da zona bianca. Il tasso di occupazione dei posti letto – parametro principale nella classificazione di rischio in aree colorate – resta all’1% per le terapie intensive e al 3% per l’area medica, a fronte di livelli di allerta rispettivamente pari al 10 e al 15%. Al di sotto del valore limite anche l’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti, che è a 41: un dato superiore a 50, insieme al superamento delle soglie relative ai ricoveri, fa scattare la zona gialla. Due province su quattro hanno superato 50: in testa c’è Pescara, con un’incidenza pari a 53, seguita da Teramo (55). Al di sotto di quella soglia ci sono L’Aquila (34) e Chieti (23).
VACCINI. Mentre l’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, alla luce degli ultimi dati disponibili, conferma ufficialmente che due dosi dei vaccini attualmente disponibili proteggono anche contro la variante Delta, la campagna in Abruzzo prosegue spedita. «Stante il numero attuale di prenotazioni, si prevede che per il 31 agosto raggiungeremo l’80% di popolazione vaccinata con almeno una dose ed entro la prima decade di settembre con due dosi», afferma il coordinatore regionale della campagna vaccinale, Maurizio Brucchi. Se le percentuali di copertura vaccinale sono in costante aumento per le fasce di età a rischio, cioè gli over 50, i numeri più bassi al momento si registrano per la fascia 20-29 anni: ha ricevuto almeno una dose il 61% della platea. In tal senso si stanno rivelando estremamente efficaci le attività che prevedono le somministrazioni in luoghi diversi dagli hub vaccinali, come quelle con i camper o i punti di somministrazione allestiti lungo la costa.
SCUOLA. Confortanti anche i dati relativi al mondo della scuola. L’Abruzzo, in termini percentuali, è la regione che più ha somministrato nella fascia di età 17-19 anni: il 91% della platea ha ricevuto almeno una dose. «Sono stati importanti gli open day per i maturandi, hanno dato risultati le attività che ci hanno portato in giro per il territorio alla ricerca di giovani da vaccinare anche senza prenotazione e sicuramente l’estensione del Green pass ha avuto i suoi effetti», osserva Brucchi. Per quanto riguarda il personale scolastico, si lavora per recuperare il 10% di persone che, dopo il caos AstraZeneca, non ha effettuato la seconda dose. «Con questi numeri riapriremo le scuole un po’ più a cuor leggero, seppure vi sia una grossa platea da vaccinare nella fascia 12-16 anni, su cui stiamo lavorando», conclude il coordinatore.

