Nuovo caso sospetto Questa volta è a Vasto

In Consiglio il report sull’emergenza. Marsilio: «Da noi non c’è l’escalation» Aiuti alle aziende, passa la proposta della Lega. Volo Milano-Pescara: le date
L’AQUILA. Sei casi positivi, secondo il report di Borrelli, uno sospetto a Vasto, spuntato all’ultim’ora, e 78 test negativi compreso quello di Trasacco. È il rapporto-coronavirus in Abruzzo dopo che ieri, in consiglio regionale, il governatore Marco Marsilio ha detto che comunque i numeri restano quasi immutati e che non c’è escalation nella nostra regione. I letti di terapia intensiva negli ospedali abruzzesi sono 81. Tre i tavoli tecnici: con il provveditorato per l’acquisto di dispositivi di sicurezza, con i medici di base e con i responsabili dei pronto soccorso. In corso, invece, l’approvvigionamento di mascherine, tute e disinfettanti da parte della Protezione civile; il reclutamento di medici, infermieri e personale ausiliario «nella previsione di una non auspicabile recrudescenza del virus», spiega il presidente della Regione che in aula specifica la funzione delle tende montate accanto agli ospedali: il pre-triage (pre-smistamento), preceduto da una telefonata e seguìto, per i casi sospetti, dall’accompagnamento del paziente in reparto lungo un percorso protetto.
È in corso, ricorda Marsilio, la bonifica dei mezzi della Tua mentre per le scuole spetta a Province e Comuni. Per domani inoltre è prevista una riunione regionale con le prefetture, le Asl e la Protezione civile per l’attuazione del nuovo decreto anti-coronavirus che dà ai prefetti un ruolo apicale.
SCUOLE APERTE. «Non faremo forzature come è accaduto nelle Marche», ha sottolineato il governatore, «capisco la preoccupazione delle famiglie, ma nelle Regioni senza “focolai” le scuole restano aperte. E il nostro compito è recepire le indicazioni che ci arrivano». Ma l’Abruzzo, pur non essendoci stata alcuna escalation, sta subendo da questa epidemia un danno enorme «non solo al turismo e all’export, ma anche per i rinvii di eventi», prosegue Marsilio che, oltre al citare il raduno degli alpini annullato a Isola del Gran sasso e San Gabriele, annuncia che è slittato a dicembre il festival nazionale del cinema di animazione Rai previsto ad aprile a Pescara».
GRAZIE D’AMARIO. «Siamo orgogliosi di aver preso l’abruzzese Claudio D’Amario a dirigere il dipartimento regionale di Salute e Welfare», continua il governatore, «ma sia il ministro Roberto Speranza, sia il capo della Protezione civile Angelo Borrelli ci hanno chiesto di lasciarlo per altri due mesi a capo della task force nazionale per l’emergenza coronavirus». La parola passa all’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì che, tra l’altro, si dice «orgogliosa perché abbiamo contenuto quello che poteva diventare panico», e auspica una effettiva deroga al decreto Lorenzin per ampliare il numero dei letti per la Terapia intensiva. Dai banchi dell’opposizione intervengono prima il capogruppo Pd, Silvio Paolucci, che ricorda la necessità di istituire un numero unico per le emergenze, e poi il pentastellato Francesco Taglieri, che, come i suoi colleghi 5 Stelle, indossa una maglietta con la scritta ironica “Poltronavirus” rivolta alla maggioranza.
L’USCITA DI SICUREZZA. Su proposta della Lega, il capogruppo, Pietro Quaresimale, riapparso in aula, presenta un ordine del giorno che impegna il governo regionale a costituire una cabina di regia composta «dalle migliori energie regionali in campo economico, giuridico, imprenditoriale e sociale, senza emolumenti» che si occupi di proporre misure per fronteggiare l’emergenza socio-economica riferita alle aree interne ed ai territori colpiti dai terremoti degli scorsi anni. Tra le misure economiche proposte anche il contenimento della spesa pubblica delle società partecipate regionali e interventi per il miglioramento del sistema bancario regionale. Dal punto di vista dell’emergenza sanitaria il documento propone di accelerare le procedure necessarie per consentire alle Asl l’assunzione straordinaria di medici e personale, di reperire risorse per l’acquisto urgente di apparecchiature e test diagnostici. Il documento che, di fatto, è servito alla Lega per dare priorità all’emergenza e quindi far saltare le nomine (vedi pagina 10), è stato approvato a maggioranza con il voto contrario del M5S e il sì dei gruppi di centrosinistra. Ma prima dell’approvazione va in scena un botta e risposta feroce.
ATTACCO A SALVINI. Comincia Sara Marcozzi che la definisce «una risoluzione inutile» perché «siete voi la maggioranza e dovete solo fare». Poi sferra l’attacco a Matteo Salvini chiedendo alla Lega di attivare invece «utili misure per farlo tacere» perché «con i suoi post fa sciacallaggio». Il M5S così vota no al documento a differenza del Pd che motiva il sì in questo modo: «La Lega dà priorità al coronavirus prendendo le distanze dal resto del consiglio che prevede le nomine». Per il leghista Emiliano Di Matteo l’attacco di Marcozzi «è ai limiti degli insulti istituzionali. Il panico», afferma, «non lo ha creato Salvini», e per quanto riguarda la polemica sulle nomine aggiunge: «cercate il vostro “poltronavirus nella Farnesina». Chiude Giorgio Fedele che dà l’ultima parola al suo M5S: «Questo è pressapochismo», dice sventolando il documento che la Lega infine fa approvare.
VOLO SOSPESO. Per quanto riguarda la sospensione di Alitalia del collegamento della mattina con Milano, dall’aeroporto ricordano che il provvedimento vale per tutto marzo in base a un calendario ben preciso. Il volo è stato sospeso ieri e lo sarà oggi, nella seconda settimana è cancellato lunedì 9, martedì 10 e mercoledì 11, la terza settimana non ci sarà martedì 17 e mercoledì 18 e, infine, la quarta settimana il volo è sospeso martedì 24 marzo e mercoledì 25 marzo.
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