Nuovo centro commerciale, è lite Maggioranza divisa tra gli insulti

28 Ottobre 2023

Slitta l’approvazione della delibera su un supermercato nella zona di via Ruffilli: disertano la seduta i consiglieri della Lega e di Fratelli d’Italia. Scambio di accuse tra il sindaco De Martinis e Forconi

MONTESILVANO. Il consiglio comunale si regge per un’ora con la presenza di una parte della minoranza, poi viene rinviato. E se il sindaco Ottavio De Martinis della Lega minimizza, dando la colpa a un’organizzazione poco ottimale da parte della conferenza dei capigruppo, per l’opposizione quello accaduto ieri mattina è il chiaro segnale che la maggioranza di centrodestra sia ormai irrimediabilmente sfilacciata. Il tutto anche alla luce del fatto che due esponenti di Fratelli d’Italia, Marco Forconi e Paola Ballarini, hanno lasciato l’aula poco dopo, riducendo ulteriormente il numero dei consiglieri di centrodestra. Perché? Anche se nessuno lo ammette apertamente, nell’aria circola la voce di un profondo malcontento legato a una delle delibere in discussione ieri, poi rinviata, relativa al via libera in consiglio alla variante al Prg che consentirà di realizzare un nuovo centro commerciale in via Ruffilli. Un provvedimento già approvato lo scorso anno, non senza polemiche, ma che è tornato ora in assemblea per via di un difetto di forma.
Quella di ieri è stata un’assemblea comunale dai toni accesi tra maggioranza e opposizione, ma dove non sono mancati anche pesanti botta e risposta, non proprio gentili, anche tra gli stessi componenti del centrodestra. Tutto è iniziato quando al momento dell’appello, la minoranza si è resa conto che su 16 presenti, solo 11 erano di maggioranza. Un rapido confronto e poi la decisione, illustrata dal capogruppo dem Enzo Fidanza, di rimanere ugualmente in aula «per senso di responsabilità». Una scelta che è stata apprezzata dal primo cittadino: «Per onestà intellettuale ringrazio l’opposizione perché ha perfettamente ragione. Quando si prendono le decisioni nella capigruppo e si fissa una data, mi aspetto che i consiglieri siano disponibili. Anche perché c’è da votare una variazione di bilancio importante». Un’amarezza resa ancora più profonda, probabilmente, dal fatto che tra gli assenti, ci fossero anche tre consiglieri della Lega, suo stesso partito. A quel punto, a prendere la parola è stato il consigliere del M5S Gabriele Straccini che avrebbe voluto confermare la scelta politica dell’opposizione ma allo stesso tempo stigmatizzare la situazione. Un discorso che, appena iniziato, è stato frainteso dal primo cittadino e dal presidente del consiglio Ernesto De Vincentiis, convinti che il M5s stesse annunciando l’abbandono dell’aula. «Mi ha attaccato dicendo “vattene”, nonostante io stessi per dire che saremmo rimasti», riferisce Straccini. «A quel punto, ovviamente, io e il collega Gianni Bucci abbiamo scelto di andare via. Inoltre, dopo l’uscita dei due consiglieri di maggioranza, non è neanche più senso di responsabilità, ma semplicemente stampella. Evidentemente il sindaco ha problemi con la maggioranza e non siamo noi a doverli risolvere».
Dissidi che poco dopo, durante una sospensione della seduta, sono sfociati in un pesante botta e risposta tra il primo cittadino e il consigliere Forconi, durante il quale sono volati insulti e parolacce. Il consiglio è ripreso ugualmente, ma solo per l’approvazione di un ulteriore punto riguardante via Saragat perché vincolato a una scadenza, per poi essere rinviato. «Il sindaco ha perso il controllo della sua maggioranza», commenta la consigliera Pd Romina Di Costanzo. «Quella che era una maggioranza bulgara all’indomani delle elezioni, che poteva contare su ben 19 consiglieri, oggi sembra sciolta come neve al sole». E ancora, Di Costanzo fa riferimento al provvedimento sull’area di via Ruffilli: «sorprendentemente, l’unica delibera che sembrava avere un po’ di peso su una questione di urbanistica è riuscita a far crollare tutto il castello di carte».
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