Nuovo Circolo canottieri, il piano va avanti

L’aula boccia la mozione del centrosinistra per far modificare il progetto della Soprintendenza
PESCARA. Il consiglio comunale, ieri mattina, ha bocciato la mozione, presentata dalla consigliera del Pd Stefania Catalano, che prevedeva l’impegno del sindaco e della giunta «a provvedere con urgenza e immediatezza all’istituzione di un tavolo tecnico con i portatori d’interesse al fine di garantire una condivisione funzionale del progetto in rispondenza al carattere esclusivo dell’attività sportiva del Circolo canottieri». L’obiettivo era, in sostanza, quello di rivedere il progetto elaborato dalla Soprintendenza alle belle arti, criticato anche dal presidente del Circolo Umberto Di Bonaventura, in quanto non rispondente alle esigenze dell’associazione sportiva.
«Il clamoroso pasticcio sul Circolo canottieri», ha commentato Catalano, «ha reso nervosissima la giunta Masci, che dopo aver rivendicato con il sindaco in persona la paternità del progetto di riqualificazione del Circolo, quando sono esplose le polemiche ha mandato l’assessore Patrizia Martelli a dire che il Comune non c’entra nulla. La verità è che sono tre anni che l’associazione sportiva cerca un confronto con il Comune e con la Soprintendenza, senza ricevere da parte della giunta Masci la benché minima risposta. Con la nostra mozione avevamo proposto una via d’uscita, ovvero un tavolo costruttivo di confronto fra tutte le parti in causa, ma il nervosismo del sindaco ha alzato un muro e questa soluzione si è persa. Ora abbiamo chiesto l’intervento del senatore Luciano D’Alfonso, presidente della commissione Finanze del Senato, che ha competenza anche sul demanio dello Stato».
Critico anche il consigliere Pd Marco Presutti: «È imbarazzante che il Comune di Pescara in questa vicenda abbia giocato un ruolo così pasticciato, e spiace che ci vada di mezzo un bene pubblico come la sede storica del Circolo canottieri e ci vada di mezzo un finanziamento importante che il centrosinistra aveva conquistato. L’assessorato allo Sport avrebbe dovuto essere parte attiva, mettere Soprintendenza e associazione sportiva attorno allo stesso tavolo, giocare un ruolo primario. Invece nonostante le tante richieste arrivate dall’associazione, il Comune è rimasto silente per poi ospitare la conferenza stampa finale senza neppure conoscere il progetto in discussione. Quel tavolo mai convocato poteva essere convocato ora».

