Nuovo depuratore pronto entro fine 2023

15 Febbraio 2022

Proseguono i lavori di ampliamento della struttura di via Raiale. Petrelli: «Così il mare sarà più pulito»

PESCARA. «Prima della prossima estate l’Aca avrà realizzato le due nuove vasche di raccolta di prima pioggia sul lungofiume dei Poeti e in via Pepe; a settembre partirà anche la terza vasca dell’impianto B0 alla Madonnina; per il 2023 sarà completato l’ampliamento del depuratore di Pescara». Lo ha annunciato il presidente della commissione Ambiente Ivo Petrelli.
«Sono queste le tre date strategiche che garantiranno finalmente a Pescara un mare sempre balneabile e il mantenimento della Bandiera blu», ha affermato. A snocciolare i dati è stato il presidente dell’Aca Giovanna Brandelli, intervenuta in commissione con il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri per fornire un quadro della situazione inerente i lavori in corso a ridosso del depuratore. «Obiettivo del vertice», ha spiegato il presidente, «è stato quello di verificare lo stato dei lavori in corso da un lato per il potenziamento del depuratore, dall’altro per il parco depurativo, che comprenderà anche le vasche di prima pioggia, opere necessarie visto che tra qualche giorno avremo superato il giro di boa dell’inverno e comincerà il conto alla rovescia per la nuova stagione balneare».
«Quindi», ha aggiunto, «è importante conoscere cantieri, collaudi, opere e prospettive». «Parliamo di opere che per una città di mare sono strategiche», ha concordato Sospiri, «consideriamo che la più grande opera strategica del nostro territorio, ossia il potenziamento del nostro depuratore, era un’opera ferma, morta da anni, con sulle spalle un contenzioso per milioni di euro tra l’Aca e le ditte che si erano aggiudicate l’appalto».
«Al danno si aggiungeva la beffa», ha sottolineato Sospiri, «con l’incremento degli sversamenti delle acque reflue nel fiume perché il grande problema della nostra rete fognaria è che si tratta di un sistema misto, dunque il depuratore si trovava storicamente dei picchi di acqua pulita in ingresso. Per superare il contenzioso la Regione ha dovuto rintracciare, grazie al vice presidente Imprudente, una cifra, un milione di euro, che in realtà non era più nelle disponibilità come ribasso a base d’asta perché la somma era stata reimpiegata per le opere sulla rete depurativa del vastese. Nonostante questo abbiamo reperito il fondo necessario che ha permesso ad Aca di raggiungere un accordo per sbloccare le opere».