Nuovo depuratore pronto nel 2021 Così il mare non sarà più inquinato

Sopralluogo della commissione per verificare lo stato dei lavori per le vasche di prima pioggia Il presidente Petrelli: «L’intervento procede speditamente, sarà completato prima di due anni»
PESCARA. I lavori per potenziare il depuratore esistente e per realizzare il nuovo parco depurativo stanno procedendo velocemente. Entro l’estate del 2021 sarà tutto completato e così Pescara dovrebbe finalmente risolvere i problemi di inquinamento del mare.
A farlo presente è stato ieri il presidente della commissione Ambiente del Comune Ivo Petrelli, dopo un sopralluogo alla Madonnina dove verranno realizzate nuove vasche di prima pioggia per evitare sversamenti nel fiume durante i temporali. «I lavori procedono speditamente, tra due anni sarà tutto completato», ha detto Petrelli.
La commissione è stata accompagnata dal direttore tecnico dell’Aca Lorenzo Livello, il quale ha illustrato le condizioni dell’intervento.
Si tratta di una delle opere più grandi realizzate negli ultimi anni a Pescara, la spesa supererà i 20 milioni di euro. Il progetto prevede un ampliamento dell’attuale depuratore di Pescara e la creazione di un grande parco depurativo in via Raiale con laboratori e uffici.
Una delle opere più importanti riguarda la creazione delle vasche al punto di sollevamento alla Madonnina, cosiddetto B zero. Un intervento che ha visto, nel febbraio di quest’anno, la sottoscrizione della sub-concessione dall’Ersi all’Aca.
Il progetto prevede, inoltre, la costruzione di altre nove vasche di prima pioggia da realizzare dalla foce del fiume all’impianto di depurazione di via Raiale. Saranno poi potenziati altri impianti di sollevamento e alcuni tratti della rete fognaria con gli scarichi che, tramite delle condotte, verranno convogliati verso il largo oltre la diga foranea.
Tutto questo dovrebbe comportare un netto miglioramento della qualità delle acque del fiume e del mare. Secondo i tecnici dell’Aca, tutto questo intervento, una volta completato, dovrebbe comportare un abbattimento di oltre il 50 per cento dell’inquinamento del fiume.
Infatti, nel giro di due anni saranno eliminate anche tutte le fosse Imhoff e si dovrebbe arrivare ad una capacità ricettiva di depurazione di 12.500 metri cubi all’ora. Le dieci vasche di prima pioggia, poi, dovrebbero permettere di intercettare i volumi di acqua che il depuratore non sarebbe in grado di ricevere durante i temporali.
Ulteriori interventi sono previsti negli altri Comuni che si affacciano sul fiume Pescara. In particolare, si sta procedendo con i lavori nei Comuni di Caramanico, Cepagatti, Manoppello, Lettomanoppello, Roccamorice, Tocco da Casauria, Popoli e Pescosansonesco.
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