Nuovo depuratore, via ai lavori: stop agli sversamenti in mare

Partiranno nel prossimo mese febbraio gli interventi per la costruzione delle vasche di prima pioggia Il sindaco Masci: «Il 2022 sarà l’anno decisivo che segnerà il salto di qualità in materia ambientale»
PESCARA. Inizieranno a febbraio i lavori per le vasche di prima pioggia del parco depurativo, da tempo attesi. L’amministrazione Masci, a margine di un incontro tenuto ieri mattina, a palazzo di città, con i vertici di Aca ed Ersi, ha stabilito di dare una forte accelerazione agli interventi, che porteranno alla realizzazione di nove invasi per il trattamento delle prime acque, con un’importante ricaduta in termini ambientali. Quindi, si è deciso che a partire dal prossimo mese partirà la costruzione delle prime due “vasche di prima pioggia” inserite nel crono-programma, ossia quella localizzata dalla progettazione in viale Pepe (con annessa pulizia del fosso Bardet) e quella del Lungofiume dei Poeti (all’altezza di Palazzo di città).
Per l’amministrazione comunale, questi interventi serviranno a risolvere finalmente in maniera definitiva non solo i problemi relativi agli scarichi e all’insabbiamento del porto canale di Pescara, ma anche quelli degli allagamenti nella zona dello stadio, che si verificano in caso di forti piogge.
Nel mese di febbraio saranno inoltre pubblicati i bandi di gara per la costruzione della terza e quarta vasca. La prima, cosiddetta B0 (da 12.500 metri cubi), andrà a occupare un tratto dell’alveo fluviale all’altezza della Madonnina del porto e accoglierà le acque della direttrice fognaria che corre parallelamente al lungomare; e, quindi, l’invaso in prossimità del sollevamento Mainarde-via del Circuito (da 9.220 metri cubi).
«Come mi ero impegnato a fare all’atto del mio insediamento», sottolinea il sindaco Carlo Masci, «raggiungiamo uno degli obiettivi principali del mio mandato. Da decenni i pescaresi lamentano una condizione di disagio e ora, in una città che si fregia del vessillo della Bandiera Blu, non era veramente più possibile procrastinare tali interventi. Come sindaco ho sempre sostenuto che è di fondamentale importanza per la crescita di Pescara puntare sulla valorizzazione in senso turistico del fiume e del mare, e i progetti che stiamo portando avanti mirano proprio a questo. Entro quest’anno consegneremo alla città queste fondamentali infrastrutture, che segneranno uno straordinario e indispensabile salto di qualità in materia ambientale. Fin da subito sarà intanto operativo il cantiere su viale Pepe, che si occuperà anche della ripulitura del fosso Bardet».
Riguardo alla vasca B0 (Madonnina), il Comune fa presente che è stato necessario affidare a un laboratorio toscano le analisi e la valutazione della categoria di appartenenza dei fanghi depositati sul fondale del fiume Pescara. Eseguita questa classificazione, si potrà procedere alla gara. I cinque invasi che rimangono andranno progressivamente a definizione dell’iter amministrativo entro la fine del 2022.
Per Masci, dunque, «il 2022 sarà l’ anno decisivo per la tutela del mare e del fiume contro i rischi legati all’insabbiamento del porto canale e a quelli potenziali di inquinamento soprattutto in caso di piogge».
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