Nuovo divieto di balneazione La Cna: Pescara perde turisti

7 Settembre 2016

PESCARA. Pescara è un esempio di località turistica marina da non copiare. Lo dice la Cna balneatori nazionale citando i divieti di balneazione che hanno caratterizzato l’estate pescarese. L’ultimo...

PESCARA. Pescara è un esempio di località turistica marina da non copiare. Lo dice la Cna balneatori nazionale citando i divieti di balneazione che hanno caratterizzato l’estate pescarese. L’ultimo divieto, dopo la pioggia di lunedì, è scattato proprio ieri a chiudere una stagione nera. La Cna lancia l’appello al governo per migliorare la «depurazione» delle acque e «risanare» i fiumi entro l’anno prossimo. Interventi necessari, dice la Cna nazionale, «per evitare altri casi Pescara, forse l’unica importante località marina italiana che ha perso turisti». Infatti, secondo l’associazione, il mese di agosto ha fatto segnare un boom in quasi tutte le località turistiche di mare italiane. Solo Pescara, per i balneatori, non è riuscita a fare il tutto esaurito nei giorni a ridosso di Ferragosto.

Ieri è arrivata l’ennesima conferma che, alla prima pioggia, i liquami finiscono nel fiume e nel mare senza essere depurati: «Puntualmente, con l’arrivare delle piogge», dice il vice sindaco Pd Enzo Del Vecchio, «il sistema fognario e depurativo della città va in tilt». L’Aca ha informato il Comune che i reflui sono stati sversati nel fiume.