Nuovo polo sanitario, ora si parte A metà luglio cominciano i lavori

L’annuncio del sindaco Di Fiore al termine di un sopralluogo con la Asl nell’area dell’ex fabbrica Sama È previsto un investimento di 10 milioni, nasceranno una casa di comunità e un centro prenotazioni
SCAFA. Ex Sama: a luglio partono i lavori per la costruzione del nuovo polo sanitario di Scafa composto da Casa di comunità, Centro erogazione servizi (Cers) e Centrale operativa territoriale (Cot). Il progetto ammonta a circa 10 milioni di euro. Lo annunciano il direttore generale della Asl di Pescara, Vincenzo Ciamponi e il sindaco di Scafa, Giordano Di Fiore, che ieri hanno effettuato un ennesimo sopralluogo, nell’area dove un tempo sorgeva la Società abruzzese miniere e asfalti, sorta nel 1923, e dove sono in fase di conclusione gli abbattimenti degli immobili, tre vecchi fabbricati di mattoni e cemento. Le ruspe, che hanno iniziato a demolire a marzo, sono alle battute conclusive. «I lavori dovrebbero concludersi a fine mese», riferisce il sindaco Di Fiore. «E a metà luglio è prevista la prima picconata», anticipa Ciamponi. O addirittura, per quella data, potrebbe svolgersi la cerimonia di posa della prima pietra. Nel frattempo la Asl di Pescara sta procedendo «a esaminare i vari progetti in gara», precisa il manager dell'azienda sanitaria. Il nuovo polo sanitario si estenderà su una superficie di 6.500 metri quadrati e sorgerà nelle vicinanze della stazione e a poca distanza dall’attuale distretto sanitario sul quale l’amministrazione comunale dovrà decidere una eventuale destinazione. La costruzione dell’immobile dovrà avvenire tassativamente entro il 2026, pena la perdita dei fondi del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza). La realizzazione della Casa di comunità e della Cot è finanziata con fondi Pnrrr, il Cers con finanziamenti aziendali Asl, per un ammontare complessivo di 9.658mila euro. Di Fiore, che nel frattempo sta elaborando una nuova destinazione per il vecchio distretto sanitario di via della Stazione, rammenta che «nel nuovo polo sanitario saranno trasferiti tutti i servizi, gli ambulatori e l’Utap e la struttura sarà dotata di una centrale del 118 che consentirà l'apertura del distretto h24 e servirà un bacino di utenza di almeno 50 mila abitanti» provenienti anche dai paesi del circondario.
Nel frattempo la Asl sta lavorando alla realizzazione, entro il 2026, con 2 milioni e 100mila euro di fondi Pnrr, dell’ospedale di comunità a San Valentino in Abruzzo Citeriore che ospiterà una ventina di posti letto per degenti cronici. Il presidio sanitario, il terzo dopo Montesilvano e Città Sant’Angelo, nascerà nell’ex ospedaletto di via Paolo Borsellino, lungo la provinciale per Caramanico Terme, nella stessa struttura dove si trova il Centro per le demenze e l'Alzheimer. Il primo mattone entro l'anno.

