Nuovo ponte San Michele Ora l’opera è completa

24 Agosto 2018

MONTESILVANO. Il ponte San Michele Arcangelo è stato inaugurato il 29 giugno scorso, in una piccola maratona per mantenere la promessa di aprirlo al traffico in tempo per la stagione turistica:...

MONTESILVANO. Il ponte San Michele Arcangelo è stato inaugurato il 29 giugno scorso, in una piccola maratona per mantenere la promessa di aprirlo al traffico in tempo per la stagione turistica: ancora adesso però è rimasta la segnaletica di cantiere, al punto da far pensare a qualche opera, ovviamente secondaria, ancora da ultimare. «In realtà il viadotto, per quanto riguarda i lavori di nostra competenza, è ultimato», chiarisce Mario Traversini, direttore dei lavori sul cantiere affidato alla Di Prospero. In effetti solo intorno al ponte, nelle aree adiacenti al percorso del fiume Saline, si vede qualche rifinitura mancante.
«L'unica cosa che mancava al momento dell'inaugurazione era il collaudo statico, ma solo dal punto di vista documentale». Si intende con questa espressione una procedura puramente burocratica: in concreto i collaudi sono stati effettuati regolarmente, con prove di carico che hanno concentrato su una sponda alla volta del ponte il peso di otto autotreni, pari a circa 362 tonnellate. Il viadotto, a tre campate, ha una lunghezza complessiva di oltre 100 metri ed è sismicamente isolato: ogni trave appoggia sulle spalle e sulle pile mediante l'interposizione di apparecchi di isolamento sismico, in modo da ridurre le vibrazioni a cui sono soggetti gli elementi strutturali del ponte. «Si è scelto di lasciare la segnaletica di cantiere per garantire un'attenzione in più da parte degli automobilisti», prosegue Traversini, «nell'utilizzare una nuova viabilità. Una strada appena completata invoglia a correre e così i pericoli aumentano». In effetti anche la scarsa conoscenza del nuovo percorso può creare disagi: il giorno di Ferragosto un'automobile è finita al centro del rondò realizzato proprio per gestire l'innesto del ponte San Michele, fortunatamente senza conseguenze per le persone.
L'illuminazione, assente, non era invece prevista nell'appalto. Il ponte San Michele, così come il ponte Sant'Angelo ultimato poche settimane prima, sono in effetti completamente al buio: una situazione che spicca in particolare per il ponte San Michele, che è più vicino ai centri abitati, ed è illuminato solo dalla luce del rondò che si trova sul territorio di Montesilvano. «Noi abbiamo comunque lasciato la predisposizione per l'illuminazione», assicura Traversini, «sul cordolo laterale di entrambi i ponti c'è lo spazio dove far passare la guaina necessaria agli impianti di illuminazione». Nel tratto di strada che rientra nel territorio di Città Sant'Angelo, inoltre, «il Comune ha fatto porre in opera, con un finanziamento aggiuntivo, dei vasamenti per porre dei pali della luce». L'illuminazione almeno parziale dei viadotti e della nuova viabilità, dunque, dovrebbe essere introdotta successivamente. (p.d.s.)
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