Nuovo pontile, il nome lo scelgono i montesilvanesi

10 Aprile 2022

MONTESILVANO. “Pronti per il nuovo pontile? Scegliamo insieme il nome”. È l’invito lanciato dalla cooperativa Balnearia di Confcommercio, in collaborazione con il Comune di Montesilvano e la Regione...

MONTESILVANO. “Pronti per il nuovo pontile? Scegliamo insieme il nome”.
È l’invito lanciato dalla cooperativa Balnearia di Confcommercio, in collaborazione con il Comune di Montesilvano e la Regione Abruzzo, per scegliere insieme ai residenti della città adriatica, e non solo, il futuro nome dell’opera che sorgerà sul lungomare all’altezza di Fosso Mazzocco.
«Mentre i progettisti proseguono con il loro lavoro tecnico e gli enti coinvolti vanno avanti con gli aspetti burocratici», spiega il presidente Riccardo Padovano, «abbiamo scelto di coinvolgere i residenti, ma anche i turisti, nella scelta del nome del futuro pontile. Lanciare un concorso di idee ci è sembrata un’iniziativa utile sia per sollecitare le istituzioni ad andare avanti per la realizzazione di quest’opera, sia per consentire alla città di iniziare a familiarizzare con il pontile che cambierà completamente il volto del lungomare di Santa Filomena».
Il concorso di idee è partito ieri e già sono arrivate le prime proposte. Chi volesse partecipare alla scelta del nome del pontile, potrà farlo sul sito www.balneariaservizi.it. Il progetto, elaborato dall’architetto Nino Catani, proposto dalla Cooperativa Balnearia e accolto con entusiasmo da Regione, Comune, Provincia, Capitaneria di Porto e Soprintendenza, nasce con l’obiettivo di mitigare l’impatto ambientale del Fosso Mazzocco sulla spiaggia e il tratto di mare di Santa Filomena, all'altezza di via Adige.
È qui che il depuratore consortile in cui confluiscono gli scarichi di Montesilvano e della zona nord di Pescara sversa i residui liquidi di depurazione in mare, dopo aver attraversato il litorale, creando spesso disagi legati ad acque stagnanti e cattivi odori. L’idea progettuale, quindi, è volta a incanalare tali reflui all’interno di una conduttura insabbiata e celata da un pennello di 140 metri di lunghezza che sversi i liquidi direttamente in mare aperto. A partire dalla fine del pennello, inoltre, è previsto un pontile di ulteriori 140 metri che terminerà 90 metri oltre le scogliere presenti in quella zona, con una piattaforma di 600 metri quadrati, a un'altezza di 4 metri dal livello del mare, che ospiterà diverse strutture. La prima è un osservatorio sulla salubrità delle acque marine a cui si affiancheranno anche tre casotti di legno per la pesca sostenibile, molto simili ai trabocchi, che potranno essere utilizzati anche per scopi didattici e istituzionali.
A completare il progetto anche delle aiuole posizionate sulla piattaforma, dove ammirare piante in via di estinzione, e un tratto di spiaggia rinaturalizzata con una duna di quasi 2mila metri quadrati che sarà attraversata da scivoli di legno per rendere l’area completamente accessibile. (a.l.)