Nuovo porto, al via i primi lavori: i moli diventeranno passeggiate

23 Maggio 2023

La Regione annuncia l’avvio dell’intervento da 12,7 milioni di euro per allungare la banchina nord Verrà deviato il fiume per eliminare i problemi di inquinamento del mare e dei fondali insabbiati

PESCARA. Partono le procedure per realizzare il nuovo porto di Pescara. Entro il primo semestre del 2024 saranno avviati i lavori per allungare i due moli, a cominciare da quello nord che diventerà una lunga passeggiata sul mare. Ieri, i presidenti della giunta regionale Marco Marsilio, del consiglio regionale Lorenzo Sospiri e dell’Arap (Azienda regionale attività produttive, stazione appaltante) Giuseppe Savini, l’assessore al turismo Daniele D’Amario e il sindaco Carlo Masci hanno fatto il punto della situazione. Il nuovo porto sarà completato entro il 2027.
I PRIMI LAVORI Ci sono a disposizione 12,7 milioni di euro per realizzare il nuovo molo nord del porto. Si tratta, in realtà, del secondo lotto perché il primo, i cui lavori sono in fase di ultimazione, prevede il posizionamento di scogli artificiali che serviranno ad allungare la banchina nord fino alla diga foranea. Il secondo lotto, dunque, sarà il prolungamento del molo per farlo diventare in futuro un percorso pedonale. L’appalto è stato aggiudicato a un raggruppamento di imprese. «Il futuro del porto di Pescara sembra delineato», ha detto Marsilio, «esiste già una base sulla quale verrà costruito il nuovo molo. Quello vecchio verrà demolito nel momento in cui scatterà la deviazione della foce del fiume Pescara».
L’obiettivo finale è quello di risolvere le problematiche del porto canale, in primis quelle legate all’insabbiamento della foce e alle difficoltà dei pescherecci di entrare e uscire dallo scalo marittimo, nonché all’inquinamento della costa nord. «Infatti», ha affermato Marsilio, «i pescherecci verranno portati fuori dal porto canale, avendo la disponibilità di una nuova darsena in diretto collegamento con il mare aperto. Circostanza che dovrebbe, quantomeno, portare ad un netto miglioramento rispetto alla situazione attuale».
IL RITORNO DELLE NAVI Un altro obiettivo da raggiungere con la realizzazione del nuovo porto è il ripristino dei collegamenti con l’altra sponda dell’Adriatico. Si dovrebbe cominciare il prossimo anno in estate utilizzando però, in attesa dei lavori dello scalo, il porto turistico Marina di Pescara. In proposito, la Camera di commercio è già all’opera per preparare un bando aperto alle compagnie marittime interessate. «Le opere per il porto», ha spiegato Sospiri, «continueranno senza soluzione di continuità fino a dotare finalmente la città di uno scalo capace di riportare a Pescara le navi passeggeri». «Con il secondo lotto, già aggiudicato», ha aggiunto il presidente del consiglio regionale, «la diga foranea avrà la sua copertura di sicurezza, come richiesto dall’Autorità di sistema portuale. Inoltre, il nuovo molo diventerà fruibile e percorribile, con la definizione della banchina che verrà realizzata sulla barriera soffolta riemersa con le opere del primo lotto. Tra l’altro, tale intervento ci permetterà di realizzare uno scavo importante per garantire che il fondale abbia la profondità necessaria e utile a spingere le acque del fiume verso il largo in caso di necessità». «Lo diciamo», ha osservato, «perché è evidente che quello che è accaduto negli ultimi giorni in Emilia Romagna ci deve far capire l’importanza di tali opere: Pescara ha un fiume che corre in mezzo alla città, se un’eventuale piena non trovasse un fondale sufficiente, causerebbe una ferita al cuore del territorio». «Secondo le previsioni», ha concluso Sospiri, «i lavori del secondo lotto dovrebbero partire per l’estate 2024, ma cercheremo di parlare con l’impresa cercando di anticipare l’apertura del cantiere».