Nuovo porto, cambia il progetto: ora i moli diventano passeggiate

La giunta comunale approva alcune proposte da inserire nel Piano regolatore per lo scalo marittimo Cancellata la darsena per i pescherecci, spunta l’ipotesi di trasferire i trabocchi sulla diga foranea
PESCARA. Le banchine diventeranno dei percorsi pedonali per passeggiare. I trabocchi verranno trasferiti sui bracci della diga foranea. E i pescherecci non avranno più una darsena dedicata. Ecco le novità che verranno inserite nel progetto del nuovo porto. Nei giorni scorsi, la giunta comunale ha approvato una delibera contenente gli indirizzi programmatici per la redazione del Documento di pianificazione strategica di sistema e del nuovo Piano regolatore portuale. Tradotto dal gergo tecnico, si tratta di proposte che serviranno ad aggiornare il progetto già presentato per il nuovo porto. Il provvedimento è stato firmato dal vice direttore generale e dirigente comunale Gaetano Silverii. Ecco cosa prevede.
Passeggiata fluviale «Le banchine fluviali dell’attuale porto canale», spiega il Comune, «con particolare riferimento a quelle che vanno dal ponte del Mare a ponte Risorgimento, sono da anni assorbite dal tessuto urbano circostante che ne rende l’utilizzo incoerente e limitato». L’amministrazione propone al riguardo di estendere la banchina fluviale del nuovo molo nord in fase di costruzione, dalla Madonnina alla diga foranea, in modo da raggiungere l’obiettivo di realizzare un cosiddetto «riverfront», ossia una «passeggiata pubblica continua che, dal Circolo canottieri alla diga foranea, permetta di costeggiare il fiume in una sequenza di spazi pubblici, percorsi ciclo-pedonali e superfici ricettive».
Sul versante sud, invece, secondo gli uffici dell’ente si dovrebbe realizzare «uno spazio lineare aperto al pubblico che, da piazza della Marina fino al monumento ai caduti del mare, permetta di restituire alla città un rapporto diretto e di qualità con il fiume».
darsena pescherecci La previsione nel Piano regolatore portuale di realizzare una nuova darsena per i pescherecci a nord del fiume «ha mostrato», dice il Comune, «una serie di criticità legate all’orientamento dell’imboccatura e al trasferimento delle barche dalle acque fluviali a quelle marine». Secondo l’ente, quindi, «risulta opportuno eliminare, dal Documento di programmazione strategica di sistema e dal futuro Piano regolatore portuale, la previsione di una darsena per i pescherecci a nord» e prevedere degli attracchi per le barche nella nuova darsena commerciale a sud».
trabocchi La deviazione del tratto terminale del fiume, a detta degli uffici comunali, richiederà a breve la demolizione dell’attuale molo guardiano settentrionale con la necessità di smantellare i 9 trabocchi esistenti. «Risulta quindi conveniente», fa presente l’ente, «la previsione di riposizionare gli attuali trabocchi su entrambi i lati esterni dei due bracci della diga foranea e del pennello di foce già esistenti e, nel caso di eliminazione della darsena pescherecci, prevedere la possibilità di riposizionare i trabocchi lungo il nuovo molo di ponente».

