Nuovo Pronto soccorso Il progetto torna in aula
All’esame del Consiglio la ristrutturazione del reparto d’urgenza dell’ospedale Serve una nuova autorizzazione per i lavori bloccati perché il permesso è scaduto
PESCARA. Il progetto per il nuovo Pronto soccorso dell’ospedale torna nell’aula consiliare del Comune. Domani mattina, il consiglio esaminerà una delibera con cui si darà il via ad un nuovo iter per far ripartire i lavori.
Il primo via libera arrivò il 25 gennaio del 2013, quando il consiglio di allora approvò in deroga al piano regolatore il progetto per l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione e ampliamento del nuovo Pronto soccorso dell’ospedale. E, il 27 febbraio di quell’anno, gli uffici dell’ente rilasciarono il permesso di costruire.
Ma quel permesso è poi decaduto, perché i lavori non sono partiti, come previsto, entro un anno dal rilascio dell’autorizzazione. Successivamente, sono state eseguite lo stesso delle demolizioni interne al piano terra dell’ospedale. «Per tali lavori», spiega il provvedimento del Comune, «il direttore generale della Asl Armando Mancini ha presentato comunicazione di inizio lavori asseverata per intervento in corso di esecuzione». Il 4 aprile scorso, lo stesso manager della Asl ha presentato istanza al Comune per il rilascio di un nuovo permesso di costruire per l’esecuzione degli stessi lavori già previsti nella precedente autorizzazione poi decaduta. Il progetto prevede un nuovo reparto d’urgenza più grande e più facilmente accessibile, realizzato dove è ora uno degli ingressi dell’ospedale.
Ci sarà un nuovo percorso per le ambulanze che potranno entrare e uscire senza manovre impegnative. Completamente ridisegnati l’accettazione, l’ufficio stranieri, la sala d’attesa triage e codice rosso. Sono previsti anche un pronto soccorso pediatrico e un’ala per i codici bianco-verde.
Altri spazi saranno dedicati ai codici gialli e alla caposala. Nel nuovo Pronto soccorso troveranno posto anche una shock room, un posto di polizia rinnovato e anche una sala lutti.
Il nuovo reparto sarà dotato, inoltre, di un dipartimento per le immagini, di una sala referti, di alcuni studi tecnici, di una sala gessi e traumatologia. Poi, ancora, studi medici e una sala Obi. I lavori, secondo il capitolato d’appalto, dovrebbero concludersi entro un anno.(a.ben.)
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