Nuovo Pronto soccorso in quattro mesi

Via libera dell’assemblea alla variante per l’ampliamento e l’ammodernamento del reparto ospedaliero di emergenza
PESCARA. Tempo quattro mesi e Pescara avrà il nuovo Pronto soccorso atteso da circa 15 anni. La delibera per l’ampliamento e la ristrutturazione del reparto cardine dell’ospedale è stata approvata ieri mattina dal Consiglio comunale con i voti della maggioranza di centrosinistra, Forza Italia e Pescara in testa.
Il progetto per l’esecuzione dei lavori, in deroga al piano regolatore, sconta tuttavia oltre quattro anni di ritardi dal primo via libera, concesso il 25 gennaio 2013. Il cantiere, infatti, sarebbe dovuto partire entro un anno dal permesso a costruire, rilasciato il 27 febbraio 2013 ma poi decaduto. Con il voto in aula di ieri si chiude una vicenda rimasta a lungo imbrigliata tra le maglie di una burocrazia farraginosa. «Con i lavori», spiega il vicesindaco Antonio Blasioli, «gli spazi a disposizione saranno quasi raddoppiati. Il nuovo Pronto soccorso efficiente, umano e all'avanguardia consentirà una migliore gestione dell'utenza, essendo dotato di un’area di accettazione per i pazienti in ricovero programmato separata da quella delle emergenze. Inoltre, sarà eliminato il record negativo di essere l’unico in Italia in cui le ambulanze devono uscire in retromarcia per l'esiguità degli spazi di manovra. Il nuovo ingresso dei mezzi di soccorso ci consente di prevedere una diversa viabilità tra via Fonte Romana e via Monte Faito. È stata già studiata una rotatoria per fluidificare il traffico».
Il Pronto soccorso di Pescara è il più grande d'Abruzzo e tra i maggiori in Italia, poiché può contare su un bacino di utenza di 250mila persone che, nei mesi estivi, si alza a 400mila. Il progetto resta identico a quello del 2013. È prevista una zona diagnostica per immagini, un'area per l'attesa, diversi ambulatori, studi medici, Shock room, farmacia, posto di polizia, una zona dedicata alla traumatologia, all'osservazione breve intensiva e al soccorso pediatrico. Un’attenzione maggiore è stata riservata agli utenti in attesa, con la creazione di una sala con 10 posti letto di osservazione per i bambini, un’altra area per i codici bianchi, verdi, gialli e rossi e, infine, la zona per l’accettazione in emergenza di adulti e anziani.
Soddisfatti i consiglieri comunali del Pd Marco Presutti, Simona Di Carlo, Tiziana Di Giampietro, Piero Giampietro, Leila Kechoud, Emilio Longhi, Tonino Natarelli, Fabrizio Perfetto e Pierpaolo Zuccarini che, in una nota, hanno rimarcato come i lavori «nell'arco di circa 4 mesi, consegneranno un Pronto soccorso dotato di strutture e risorse all'altezza di un servizio che ha un bacino di riferimento più che regionale e che costituirà senza dubbio un punto di forza essenziale per l'istituzione del Dea di secondo livello in collegamento funzionale con la Cardiochirurgia del Santissima Annunziata di Chieti».
Il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli, pur votando a favore, ha chiesto di fare chiarezza sugli oltre quattro anni di ritardi attraverso l’acquisizione dei documenti «per individuare i responsabili di gravi inadempienze avvenute sulle spalle dei cittadini che soffrono».
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