Nuovo Pronto Soccorso lavori affidati dopo 3 anni

Ditta napoletana vince l’appalto ma la commissione Asl boccia l’offerta «È anomala e inaffidabile». La commessa va a due imprese di Casoli e Ravenna
PESCARA. Sarà una ditta di Ravenna, la Arco lavori società cooperativa consortile, a fare i lavori di ristrutturazione e allargamento del Pronto soccorso dell’ospedale di Pescara. La ditta, con un ribasso del 35,73 per cento sulla base d’asta, ha vinto l’appalto da 1,4 milioni di euro. Insieme alla ditta di Ravenna, lavorerà anche un’impresa abruzzese, la Di Carlo spa di Casoli, consorziata con la vincitrice dell’appalto. L’appalto a ostacoli, bandito nel 2011 e in tre anni non ancora diventato un cantiere, si avvicina all’ultima tappa della sua burocrazia: il direttore generale della Asl Claudio D’Amario ha detto sì all’aggiudicazione definitiva sulla base dei verbali della commissione giudicatrice. Adesso, comincia il conto alla rovescia per la partenza dei lavori che potrebbero cominciare entro la fine dell’anno: dopo l’aggiudicazione definitiva, dovrà essere firmato il contratto e, poi, si passerà ai lavori che dovrebbero durare un anno. Lavori, a blocchi, per evitare la paralisi di un Pronto soccorso che ogni anno accoglie almeno 90 mila pazienti con un picco di accessi durante i mesi d’estate.
Esclusa ditta napoletana. L’aggiudicazione definifitiva della commessa alla ditta romagnola è arrivata con l’esclusione della prima classificata: alla gara d’appalto hanno partecipato 32 imprese, di cui tre escluse per irregolarità nella presentazione dei documenti e una prima esclusa e poi riammessa in seguito a una sentenza del Tar. La prima classificata, in base all’incrocio dei dati sull’offerta economica e sui lavori da realizzare, era stata la Socim spa, una ditta di San Sebastiano a Vesuvio nel Napoletano. La Socim aveva ottenuto 70 punti per la parte tecnica e 26,39 per quella economica per un totale di 96,39 mentre la Arco lavori 62,92 per l’offerta tecnica e 30 per quella economica (92,92).
«Offerta inaffidabile». Verificando gli interventi proposti e la durata dei lavori, la commissione, composta dal presidente Vittorio Morganti e da Valerio Cortesi e Luigi Lauriola, ha deciso di escludere la ditta napoletana definendo l’offerta «anomala» e «non congrua»: «L’intero impianto giustificativo dell’offerta presentata dalla Socim è stato fondato su un tempo di esecuzione delle opere di 288 giorni». Troppo poco, secondo la commissione Asl: «Le giustificazioni fornite dalla ditta non possono essere in alcun modo considerate sufficienti a escludere l’incongruità dell’offerta, anormalmente bassa e inaffidabile». Di conseguenza, l’appalto è stato aggiudicato alla ditta di Ravenna che si appoggerà all’impresa di Casoli.
Un anno di cantiere. Presentando i lavori, l’obiettivo della Asl era quello di finire le opere durante la seconda metà del 2014: il progetto esecutivo, redatto dal’architetto Carlo Farrone di Napoli, risale al 2012. Poi i termini si sono dilatati. Nel dettaglio, si tratta di lavori – basta d’asta da oltre due milioni di euro e affidati a 1,4 – che dovrebbero essere finiti in circa un anno di tempo per costruire una struttura con una superficie complessiva di 2.700 metri quadrati. Tra i servizi che ospiterà il nuovo Pronto soccorso ci sono traumatologia, soccorso pediatrico, shock room, la Tac e una sala lutti. Il nuovo Pronto soccorso sarà allargato per offrire nuovi spazi ai 90 mila pazienti all’anno.
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