Nuovo record di casi Sono 489, più 4 morti
Registrati più contagi e sempre con un numero minore di test
L'AQUILA. L'Abruzzo si avvicina alla soglia dei 500 casi giornalieri. Un nuovo record di contagi da Covid 19 è stato registrato ieri (+489). Sono state quattro le vittime: un 88enne di Vasto, un 78enne, una 89enne e una 96enne, tutti dell’Aquila. La Marsica resta il territorio più colpito e ieri ha fatto registrare quasi un quarto dei nuovi contagi dell'intera regione.
I CASI. Salgono a 10.636 i casi positivi registrati in Abruzzo dall'inizio dell'emergenza sanitaria e rispetto al giorno precedente sono stati registrati 489 nuovi casi. Tra i contagiati di ieri anche un bambino di 10 mesi dell'Aquila e un centenario di Avezzano. Le persone guarite o dimesse nelle ultime 24 ore sono state 3.854 (+55 rispetto al giorno precedente). Aumentano in regione anche gli attualmente positivi.
I numeri di ieri confermano che la curva delle persone malate cresce troppo velocemente rispetto a quelle guarite e ciò significa il rischio di occupare in pochi giorni tutti i posti letto disponibili in regione. Infatti gli attualmente positivi, che salgono a 6.633, hanno subìto un aumento di 430 pazienti, mentre il giorno prima erano cresciuti di 407.
Dall'inizio dell'emergenza sono stati eseguiti complessivamente 291.057 tamponi. Sabato ne sono stati analizzati 3.887, mentre ieri sono scesi a 3.276. Come ogni domenica viene registrato un calo dovuto ai laboratori che nel week end rallentano la loro attività. Per quanto riguarda i ricoveri, sono 381 i pazienti in ospedale in terapia non intensiva, 10 in più rispetto al giorno prima. Significativo anche il numero di persone in quarantena, 5.803 (+389). Si trovano in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. L'aumento di venerdì era stato più basso (+327).
I TERRITORI. La curva dei contagi sembra risparmierei in questa seconda ondata le province di Chieti e Pescara (ma non le due città), quella che più ha sofferto nella prima fase. I Comuni con il maggior numero di contagi giornalieri sono ancora quelli dell'entroterra. Del totale dei casi positivi, 3.206 sono residenti o domiciliati in provincia dell'Aquila (+224, quasi la metà del totale giornaliero), 2.039 in provincia di Chieti (+64), 2.864 in provincia di Pescara (+102), 2.698 in provincia di Teramo (+75). Tra i centri più colpiti ci sono L'Aquila 62, Pescara 27, Avezzano 26, Teramo 18, Chieti 15 e Ortona 12. La Marsica resta il territorio più colpito e ieri ha fatto registrare quasi un quarto dei nuovi contagi dell'intera regione. La popolazione marsicana rappresenta il 10 per cento del totale abruzzese, ma ha fatto registrare ieri il 22 per cento dei contagi: 104 su 489. TERAPIE INTENSIVE. A differenza dei posti letto Covid - su cui in Abruzzo la pressione si è fatta sentire soprattutto nella Asl 1 e che ha portato Marsilio a parlare ieri in serata di «decisioni dolorose» come «sottrarre spazi di cura ad altre patologie per dedicarli a persone che altrimenti rimangono sulle ambulanze» - le terapie intensive sembrano reggere bene l'impatto dei contagi in forte crescita. In regione è stato infatti occupato solo il 21,6 per cento dei posti disponibili.
I ricoverati sono 32, 3 in più rispetto al giorno prima, e i posti disponibili sono 148. La dotazione non è però ancora ottimale. Sono infatti 10,1 i posti letto disponibili ogni 100mila abitanti, mentre la media italiana è di 10.7. Seppur lentamente, però, l'aumento dei pazienti in terapia intensiva dovrebbe mettere la Regione in allerta visto che la soglia di pericolo calcolata in Italia è quella del 30 per cento dei posti occupati. In Abruzzo quindi la soglia di capienza ancora disponibile, prima del non ritorno, è di solo dell’8,4 per cento.

