Nuovo sindaco, il Pd svela: puntiamo su Di Girolamo

L’attuale assessore all’igiene urbana sarà il candidato per le amministrative E ora il Partito Democratico punta ad allargare la coalizione alle liste civiche
SPOLTORE. Il Partito Democratico ha fatto la sua scelta: Rino Di Girolamo è il candidato a sindaco alle elezioni amministrative che si terranno a Spoltore tra pochi mesi.
Attualmente Di Girolamo ricopre il ruolo di assessore con deleghe ai rifiuti, all’igiene urbana, alla tutela del centro storico e al personale ed è stato designato al termine dell’assemblea del Circolo del Pd “Antonio Gramsci” di Spoltore, alla presenza, oltre che degli amministratori cittadini, del segretario provinciale Nicola Maiale e del segretario regionale Michele Fina.
Di Girolamo cercherà di raccogliere il testimone dal sindaco uscente Luciano Di Lorito, che ha vestito la fascia tricolore negli ultimi dieci anni ma non sarà ricandidabile proprio perché giunto al termine del secondo mandato (per i comuni con più di 15mila abitanti, il limite è fermo a due mandati consecutivi).
Il Pd, inoltre, ha fatto sapere che, nel corso della riunione per la scelta del candidato, era emersa anche la disponibilità di altri due importanti esponenti del partito e dell’amministrazione comunale in carica: si tratta del vice sindaco Chiara Trulli e del presidente del consiglio comunale Lucio Matricciani.
L’assemblea ha vagliato le tre candidature e poi ha deciso di puntare forte sull’assessore Di Girolamo, che ha accettato la designazione e sarà pertanto il candidato sindaco del Partito Democratico alle elezioni amministrative 2022.
«L’assemblea», fa sapere il Pd in una nota, «ha unanimemente riconosciuto la necessità dell’unità del partito in vista della sfida elettorale. Ha anche ribadito la massima fiducia nel corpo consiliare invitando i consiglieri uscenti alla ricandidatura». Ora la sfida, per il Partito Democratico, sarà il confronto con le altre forze politiche e le liste civiche, per capire in che direzione muoversi per creare una coalizione competitiva.
Ovviamente, il baricentro del fronte elettorale sarà il Partito Democratico che, però, insieme all’attuale coalizione di governo cercherà di allargare la compagine anche ad altre sensibilità.
«Un momento storico come questo», fanno sapere dal Pd, «necessita di un confronto con tutti coloro che hanno a cuore le sorti del territorio».
Ma sul tavolo non c’è soltanto la nuova sfida elettorale: con molta probabilità, infatti, la prossima amministrazione comunale sarà chiamata a gestire la fusione e la nascita del progetto “Nuova Pescara”.
«Sul tema della fusione», ribadisce il Pd, «è stato ribadito l’impegno del partito a cercare di governare, per quanto possibile, un processo disciplinato da una legge regionale che detta tempi e modi. La convinzione è che solo provando a incidere su questo processo ci potranno essere segnali importanti per la valorizzazione del territorio di Spoltore all’interno della “nuova città”».

