Nuovo sit-in, mercatino etnico fermo al palo

25 Settembre 2018

Ancora un rinvio per i lavori nel tunnel della stazione, continua la protesta di commercianti e centrodestra

PESCARA. Ancora un rinvio per i lavori del mercatino etnico nel tunnel della stazione ferroviaria centrale. Nonostante l’annuncio del sindaco Marco Alessandrini all’indomani della manifestazione di protesta organizzata la scorsa settimana da centrodestra e commercianti, anche ieri il cantiere è rimasto fermo al palo. Ieri mattina alle 8, davanti alla recinzione sul lato del parcheggio delle aree di risulta, gli unici presenti ad attendere gli operai della ditta vincitrice dell'appalto erano i manifestanti che da ormai due settimane si battono per ottenere lo stop dei lavori.
Accanto all’immancabile striscione con la scritta: “Non è etnico è illegale. No a 250.000 euro dei pescaresi” si sono radunati, tra gli altri, il capogruppo regionale di Foza Italia Lorenzo Sospiri, il coordinatore di Fratelli d’Italia a Montesilvano e operatore commerciale alla stazione Marco Forconi e un gruppo di commercianti del centro tra cui Marina Dolci, presidente di “Viviamo Pescara”.
«E’ venuto il camion della ditta incaricata di eseguire i lavori», fa sapere Forconi, «ho sistemato lo striscione davanti al cantiere e loro dopo un po’ sono andati via».
«E anche oggi i lavori cominceranno domani», ha commentato ironicamente Sospiri su Facebook, ribadendo la propria contrarietà al mercatino «finto etnico inutile e pericoloso». «Stando alle affermazioni del sindaco Alessandrini», aggiunge Forconi, «in data odierna sarebbero dovuti ripartire i lavori nel cantiere. Stando a quanto visto fino ad ora, l'unico segnale inconfutabile è la protesta contro il più vergognoso abominio amministrativo che la città di Pescara ricordi dal dopoguerra ad oggi. Il dissenso è sempre più ampio, parola d’ordine: perseveranza». (y.g.)
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