«Nuovo stadio e parco non si faranno mai»

4 Novembre 2017

Antonelli (FI) boccia le proposte dell’amministrazione comunale per il futuro della città: sono un bluff

PESCARA. I progetti dell’amministrazione comunale per il futuro di Pescara, dalla riqualificazione delle aree di risulta con un parco, al polo universitario, fino al nuovo stadio, resi noti dal Centro il 2 novembre scorso, sarebbero dei «sogni irrealizzabili». Lo sostiene il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli. «Peccato che in un anno e mezzo di governo della città», ha affermato, «si annuncino sempre le stesse opere, senza realizzarne una. E certamente, negli ultimi sei mesi di consiliatura, non riuscirà a portare a casa un solo risultato di quelli riannunciati». «Partiamo dal nuovo Stadio», ha fatto notare, «in questo caso la cosa sconcertante è che siè dinanzi alla proposta di un imprenditore privato, una proposta in quanto tale legittima, che si trova in una fase puramente consultiva, preliminare, fatta di riunioni tese a tastare il polso della gente e degli stakeholder, e in tale contesto, non si capisce per quale ragione l’amministrazione comunale stia disperatamente cercando di appropriarsi del progetto del privato la cui fattibilità è tutta da verificare, soprattutto sotto il profilo ambientale visto che la zona in cui dovrebbe sorgere l’impianto sportivo ha una caratterizzazione ben definita nell’ambito della Riserva naturale dannunziana».
«Si parla di cancellare l’antistadio», ha sottolineato Antonelli, «e allora l’assessore all’urbanistica Stefano Civitarese ci deve dire dove andranno poi le decine di associazioni sportive giovanili che già oggi non hanno impianti in cui lavorare». «Veniamo al nuovo asset illustrato per viale Pindaro», ha osservato, «anche in questo caso siamo di fronte alle idee dell’università di cui l’amministrazione comunale vuole appropriarsi a ogni costo e il progetto di viale Pindaro chiuso alle auto non piace a nessuno. È chiaro che la proposta dell’assessore Civitarese non passerà mai in consiglio comunale».
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