Oculistica, l’eccellenza italiana è a Chieti

10 Giugno 2018

La clinica dell’Università D’Annunzio diretta dal professor Mastropasqua nella guida del Sole 24 Ore

CHIETI . La clinica oftalmologica dell’Ateneo D’Annunzio di Chieti-Pescara è nella Guida Università 2018 del Sole 24 Ore. Si tratta dell’unica oculistica italiana citata dal quotidiano economico, e anche della sola eccellenza abruzzese presente nella guida. Il centro, diretto dal professor Leonardo Mastropasqua, pioniere della chirurgia mini-invasiva e robotica, è un fiore all’occhiello per l’Abruzzo tanto da essere stato riconosciuto nel 2013 come Centro nazionale di alta tecnologia (Cnat) e sede nazionale della Scuola italiana di Chirurgia robotica. «I nostri risultati», spiega Mastropasqua, «sono tutti certificati, non c’è niente di autoreferenziato, la qualità di un centro si valuta dalle pubblicazioni internazionali e oggi è facile verificarla, consultando il sito PubMed e digitando il nome del chirurgo». Primo in Italia a utilizzare la robotica in oculistica, nel centro abruzzese il robot aiuta la mano umana con precisione assoluta, e una luce laser sostituisce la lama del bisturi classico. «Si ottengono così risultati spettacolari», afferma Mastropasqua, «per esempio nella chirurgia della cataratta con recupero della vista rapidissimo e eliminazione degli occhiali nei casi di astigmatismi, miopia, ipermetropia e presbiopia. È possibile una navigazione robotica in tutto l’occhio, che prenda in considerazione retina, maculopatie diabetiche e legate all’età, come pure cornea, cheratocono, trapianti, cataratta e glaucoma». Per questi risultati e per le tecniche ideate sin dal 2006, Mastropasqua ha ottenuto il prestigioso premio dell’American Academy of Ophthalmology a New Orleans nel 2017, ed è stato insignito come primo italiano del premio europeo Esaso, la Scuola europea di studi avanzati in oftalmologia, lo scorso aprile. Risultati per cui sono indispensabili macchinari sofisticati e personale altamente specializzato. «La nostra università», continua, «è l’unica struttura pubblica in Italia che ha investito negli anni 10 milioni di euro, ha oltre cento persone dedicate ed è arrivata ad insegnare la chirurgia robotica via satellite. Ultimo nato nella nostra clinica è il Polo nazionale della riabilitazione dove, nelle maculopatie avanzate, senza più usare la fluorangiografia, con un raggio laser robotizzato stimoliamo le cellule retiniche periferiche migliorando la qualità della vista dei pazienti». La robotica è dunque la nuova frontiera dell’oculistica. «Nel cheratocono e nelle malattie corneali, grazie alla tecnica robotizzata da noi inventata di chirurgia intrastromale evitiamo spesso il trapianto di cornea rimodellando la cornea malata», spiega Mastropasqua, «e nel glaucoma, grazie all’inserimento di microtubi biologici riusciamo oggi in pochi minuti a ridurre la pressione intraoculare salvando la vista e riducendo l’uso dei colliri a vita. Operiamo pazienti da tutta Italia», conclude il direttore, «con oltre il 60% di attrazione extra regionale».
Melissa Di Sano