Oggi arriva Gentiloni Troverà il dossier su sisma, roghi e scuole

6 Settembre 2017

Alle 9,30 sarà con D’Alfonso tra le macerie di Campotosto E alle 11 taglierà il nastro all’asilo antiscosse di Capitignano

CAMPOTOSTO. Tre ore in Abruzzo per toccare con mano le emergenze della nostra Regione e ricevere, dal governatore Luciano D’Alfonso, il dossier delle priorità: terremoto, scuole sicure e danni causati dai roghi. Il presidente del Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni, arriverà a Campotosto questa mattina alle 9,30 per valutare personalmente la situazione nel centro del paese ridotto a un cumulo di macerie. L’immagine della chiesa e del municipio distrutti mostrano la misura del danni subìto da Campotosto, uno dei luoghi simbolo dell’Abruzzo non solo aquilano.
Alle 11, il premier si sposterà a Capitignano, dove inaugurerà la nuova scuola per l’infanzia costruita in poco tempo e a prova di sisma. Per l’occasione ci saranno gli interventi del sindaco, Maurizio Pelosi, del Presidente della Regione D’Alfonso, del dimissionario commissario alla ricostruzione post-sisma, Vasco Errani e dello stesso Gentiloni. Seguirà un incontro nella sala consiliare del Comune con i sindaci di Barete, Cagnano Amiterno, Campotosto, Capitignano, Montereale e Pizzoli. E qui, davanti ai primi cittadini dei comuni del cratere sismico, D’Alfonso consegnerà il dossier Abruzzo al Presidente del Consiglio. E’ un dossier composto da tre capitoli tragicamente attuali.
Campotosto infatti dev’essere completamente ricostruito, l’inagibilità riguarda il 70 per cento degli immobili. Ma è una situazione che ha ricadute su tutti gli altri comuni del cratere. La prima richiesta, quindi, sarà quella di velocizzare la realizzazione delle Sae (strutture abitative di emergenza), in parole semplici le casette di legno, che in totale saranno 219. Queste strutture dovrebbero essere fornite entro ottobre. «E’ però la ricostruzione l’elemento cardine che il presidente D’Alfonso vuole sottoporre al premier Gentiloni», spiega Enzo Del Vecchio, segretario particolare del governatore. «Occorre una disponibilità economica dopo che la normativa, con il commissario Errani, è stata messa in pratica con scelte e criteri di livello», continua Del Vecchio. «Ora però si tratta di non perdere tempo e di continuare, con questo passo, attraverso un ulteriore impegno di risorse che riguardano gli edifici pubblici, a cominciare dalle scuole inagibili, sistemate temporaneamente in strutture prefabbricate, per continuare con gli edifici di culto e soprattutto con le infrastrutture. L’inaugurazione della scuola di Capitignano, realizzata in così poco tempo», conclude Del Vecchio, «assume un valore simbolico importante». L’appendice, che comunque non è di poco conto, sarà quella del riconoscimento dello stato d’emergenza per ottenere dalla Presidenza del Consiglio il risarcimento dei danni per i righi. Qualcosa come 370 milioni di euro. (l.c.)