Oggi c’è la processione, il centro senz’auto

7 Aprile 2023

Torna la tradizionale cerimonia del Venerdì santo con la banda, stop al transito e alla sosta dalle 8  

PENNE. Torna questa sera, alle 19.30, la solenne processione del Venerdì Santo pennese. E scattano anche i divieti alla circolazione. Saranno vietati il transito e la sosta dei veicoli, dalle ore 8 alle ore 12.30 e dalle ore 15.30 alle ore 22 di oggi, in via Dante Alighieri, piazza Luca da Penne, corso Alessandrini, largo San Nicola, salita Ronzi, via Roma, via S. Agostino, via Muzio Pansa, via Castiglione, via Leopardi, piazza Duomo, corso dei Vestini, largo Madre Francesca De Sanctis, largo San Giovanni Evangelista, salita Orti, piazza Santa Croce, via Santa Chiara, piazza Santa Chiara e via De Venantis. Anche quest’anno la processione, una delle più antiche d’Abruzzo, si snoderà per le vie del centro storico accompagnata da tantissimi fedeli e turisti, alla presenza delle più alte cariche civili e religiose cittadine. È atteso in città anche il prefetto di Pescara Giancarlo Di Vincenzo.
I rituali del Venerdì Santo pennese prendono il via alle 4 del mattino con il corteo degli incappucciati ed il suono del tamburo scordato per le vie del centro storico. Alle ore 8 è poi la volta della musica dello storico e premiato Gran concerto bandistico Città di Conversano per le vie della città. Il programma religioso proseguirà alle 13, nella chiesa dell'Annunziata, con la rievocazione dell'agonia del Signore con preghiere e riflessioni sulle ultime sette parole di Gesù in Croce. Alle 15, sempre all'Annunziata, ci sarà la solenne ostensione del manto e l'esposizione del Cristo Morto. Alle 16.30 lo storico e premiato Gran concerto bandistico Città di Conversano suonerà nuovamente per le vie del centro e poi, alle 19.30, il via alla Solenne processione.
La liturgia del Venerdì Santo pennese, che affonda le sue radici nel Quattrocento, fu istituita nel 1570 dal padre cappuccino Girolamo da Montefiore. Il documento più antico, almeno fino ad oggi, che fa riferimento alla settimana santa di Penne è il Codice Catena, locale strumento giuridico del XV secolo. L’importanza e l’originalità della processione di Penne è data dai simulacri che la compongono, dal gruppo ligneo della Passione e dalla coperta funebre, il cosiddetto “Copertone”, sulla quale è adagiata la statua del Cristo morto, ricca di ricami in oro e argento e di fili di seta variopinti applicati a una base di velluto nero. La statua della Vergine addolorata, ultimo simulacro che compone la processione, è una conocchia del XVIII secolo e la memoria popolare ricorda che, nell’800, era scortata da donne e bambine vestite di nero, “le addoloratine”.