Oggi il voto sulla Nuova Pescara Confcommercio: «Serve un sì»

10 Novembre 2022

L’associazione di categoria lancia un appello al Comune di Spoltore: è importante rinviare di un anno Il presidente Padovano: «La politica di Pescara e Montesilvano deve dare garanzie sulla pari dignità»

SPOLTORE. La Confcommercio di Pescara ribadisce il proprio «sì convinto» alla nascita della Nuova Pescara e chiede che il consiglio comunale di Spoltore, che si riunirà oggi, voti favorevolmente il rinvio della fusione di un anno, dal primo gennaio 2023 al primo gennaio 2024, scongiurando l’arrivo del commissario. Lo hanno già fatto i consigli comunali di Pescara e quello di Montesilvano e ancora prima l’assemblea dei tre Comuni dando un indirizzo che, evidentemente, non vede tutti d’accordo.
L’appello è partito ieri dal presidente della Confcommercio Riccardo Padovano, dal presidente di Federalberghi Daniela Renisi e dal presidente dell’Associazione provinciale panificatori Roberto D’Intino, che hanno approfittato delle ultime ore utili per tentare di sensibilizzare il mondo politico. «Il nostro invito a Spoltore è a votare, a condizione che i Comuni di Pescara e Montesilvano diano delle garanzie alla comunità di Spoltore, aiutandola a superare i timori su una possibile aggressione del territorio dal punto di vista urbanistico. I tre comuni hanno pari dignità», è questo il principio che Padovano chiede che emerga per placare le polemiche - annose - sulla Nuova Pescara. «Se Montesilvano ha una vocazione turistica, Pescara si può affermare per il terziario e per Spoltore si può pensare alla creazione di altri servizi. E lancio l’idea di uno stadio, oppure a nuove scuole, a Spoltore. E mi concentrerei sulla centralità dell’asta fluviale, che va valorizzata». La speranza è che «non si ripetano gli stessi errori già commessi per l’area metropolitana Chieti-Pescara, di fatto mai nata. Ricordiamoci anche che c’è stato un referendum, sulla Nuova Pescara, che va rispettato. E pensiamo alle possibilità a cui va incontro questo territorio», dice sempre il presidente della Confcommercio augurandosi che «la comunità politica si attivi, in queste ore, per convincere la municipalità di Spoltore», al cui interno il presidente del Consiglio comunale Lucio Matricciani è sempre stato contrario al rinvio di un anno, puntando a uno slittamento al 2027 (ma serve l’intervento della Regione). E il consiglio ha preferito rinviare tutto, nell’ultima seduta, per arrivare a una decisione unanime, sempre che sia possibile.
Padovano chiede di puntare sulle grandi opportunità del futuro. E elenca gli investimenti in corso o da realizzare per «i lavori al porto, il contratto di fiume, la linea ferrata Pescara - Roma, l’aeroporto. È importante che ai tavoli ci presentiamo come un’unica grande realtà, e d’altronde quando si parla di aree metropolitane si fa già riferimento a Pescara e al suo hinterland», conclude Padovano riferendosi alla grande distribuzione organizzata. «Tutto andrà visto nell’ottica di tre comuni insieme», conclude con slancio. Ma fino ad oggi pomeriggio il punto interrogativo resta.