Oggi in Vaticano si decide la data di canonizzazione

19 Luglio 2018

PESCOSANSONESCO. Sarà decisa oggi in Vaticano la data di canonizzazione del beato Nunzio Sulprizio. Il Santo Padre presiederà il Concistoro pubblico sulle cause di canonizzazione che inizierà alle...

PESCOSANSONESCO. Sarà decisa oggi in Vaticano la data di canonizzazione del beato Nunzio Sulprizio. Il Santo Padre presiederà il Concistoro pubblico sulle cause di canonizzazione che inizierà alle ore 10 nel palazzo apostolico della capitale.
Questa data storica per i fedeli del giovane di Pescosansonesco, morto a Napoli (per una cancrena al piede che si trascinava da tempo) il 5 maggio 1836, all’età di 19 anni, arriverà dopo un’altra importante giornata. Quella del 9 giugno scorso, quando la Congregazione per le cause dei santi ha riconosciuto l’ultimo dei tre miracoli occorrenti per procedere alla santificazione.
«E’ un motivo di festa grande per la nostra chiesa locale» ha esultato in quella occasione monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo della diocesi di Pescara-Penne, che oggi sarà presente al Concistoro romano.
Il presule ha spiegato il terzo miracolo riconosciuto: la guarigione «inspiegabile» di un ragazzo pugliese di Taranto, devoto dell’adolescente di Pesco nato il 13 aprile 1817, ben 201 anni fa. Il giovane tarantino, vittima di un incidente stradale, si è ripreso malgrado le lesioni cerebrali gravissime che aveva riportato nell’impatto. La madre gli procurò il santino di Nunzio Sulprizio che gli andò in sogno e lo guarì, secondo la devozione popolare e dopo il riconoscimento ecclesiastico del miracolo pugliese.
Don Luca Anelli, che per otto anni e mezzo è stato vice postulatore della causa di canonizzazione, ha rivelato gli altri due miracoli riconosciuti. Uno riguarda la guarigione, con l’acqua benedetta del futuro santo, «di un giovane militare a Chieti nel 1929 malato di otite purulenta e meningite. Soffriva e urlava al beato: fammi morire o fammi guarire». Il secondo è relativo al caso di «una ragazza napoletana colpita da tumore che mise il santino di Nunzio sotto al cuscino e guarì».
Nunzio Sulprizio è diventato beato il 1° dicembre 1963, 55 anni fa. Da oltre mezzo secolo i pescolani, e non solo, attendono la canonizzazione del giovane che, per la comunità, è santo da sempre.