Oggi in via Sele l’addio a Nino D’Annunzio

Il politico stroncato da malore a 67 anni, Masci: «Quante partite insieme». Aliano: «Era un genio»
MONTESILVANO. Non si arresta l’onda delle emozioni provocata dalla morte improvvisa di Nino D’Annunzio, politico impegnato di centrosinistra e appassionato uomo di cultura. D’Annunzio, vice sindaco con l’amministrazione Pavone tra il 1985 e il 1989, aveva 67 anni: è morto per un malore nella sua casa di via Torrente Piomba. I funerali si svolgeranno oggi alle 9.30 nella chiesa Beata Vergine Maria Madre della chiesa di via Sele muovendo dalla camera ardente allestita nella casa funeraria Dimora del Silenzio.
Al cordoglio bipartisan, si aggiunge il ricordo del sindaco di Pescara Carlo Masci: «Nino lo ricordo da sempre, da quando, negli anni ’70, sulla spiaggia dell’Orsa Maggiore, giocavamo “a pallone” e ci misuravamo in sfide infernali tra stabilimenti balneari. Erano tempi magnifici, c’erano grandi aspettative di vita per noi giovani, ci sentivamo tutti legati e amici fra noi, tutti Rivera e Mazzola, su quei campi improvvisati ma bellissimi. Nino era forte, giocava bene a pallone, come tanti di noi cresciuti sulla sabbia. Un flash mi rimbalza in testa: uno scatto sulla destra, fulmineo, che lascia di stucco l’avversario, un gran tiro, un gol sotto l’incrocio. Io assistevo a quella partita dal “muretto”, il ricordo di quel gol è ancora vivo. Poi, Nino, l’ho ritrovato nella vita politica: con lui ho condiviso, su banchi opposti, un anno in Provincia, nel 2004/2005, ho potuto apprezzare molto le sue doti di oratore, la sua capacità di arrivare dritto al problema e di immaginare soluzioni sempre brillanti, il suo eloquio fine e accattivante. Ci siamo sempre piaciuti e rispettati». Masci aggiunge: «Era un guascone, uno di quelli che in una compagnia non passa inosservato, ha vissuto la sua vita rispettando l’amicizia, impegnandosi per Montesilvano con grandi idee, lascia un vuoto e tanta stima in chi l’ha conosciuto».
Addolorato l’amico Anthony Aliano, ex assessore: «Genio, ribelle, generoso, d’animo bello. Grazie per averci arricchito della tua bellezza».
D’Annunzio lascia la compagna Catherine, l’ex moglie Graziella e le due figlie ventenni Giulia e Gioia.

