Oggi in zona gialla, week end in arancione

8 Gennaio 2021

Aperti almeno per un giorno bar, ristoranti e negozi. E da lunedì tornano in classe anche gli alunni delle scuole superiori

L'Abruzzo si muove nel puzzle dei colori. Ieri e oggi zona gialla "rafforzata", come nel resto d'Italia, con bar, ristoranti e negozi aperti, ma il divieto tassativo di spostarsi in un'altra regione. Nel week end, domani e domenica, scattano due giorni in arancione con la possibilità di movimento solo all'interno del proprio comune, salvo deroghe. Chiusi bar e ristoranti, che potranno lavorare con consegne a domicilio e asporto. Dall'11 gennaio, l'interrogativo sul nuovo colore, che verrà attribuito sulla base dell'indice Rt di diffusione del virus e dei dati forniti in giornata. Sempre lunedì, gli studenti degli istituti superiori abruzzesi torneranno a fare lezione in presenza, al 50%. Data che, al momento, la Regione non intende posticipare.
DIVIETI ZONA GIALLA
Il Decreto legge firmato dal Governo il 5 gennaio scorso ha introdotto nuove regole in vigore da ieri, fino al prossimo Dpcm, con l'introduzione della zona gialla rafforzata che consente ai cittadini di spostarsi liberamente all’interno della propria regione, senza l’obbligo di autocertificazione, ma non di oltrepassare i confini regionali. È possibile fare visita ad amici e parenti, dalle 5 alle 22, al massimo in due, oltre ai minori di 14 anni e alle persone disabili conviventi, ma è vietato organizzare feste private. Rimane sempre possibile rientrare nella propria residenza o domicilio e spostarsi tra regioni per motivi di salute, lavoro o necessità, che vanno certificati con l'apposito modulo. Resta il coprifuoco dalle 22 fino alle 5 del mattino: fascia oraria in cui saranno consentiti soltanto gli spostamenti dettati da motivi di lavoro, salute o necessità.
NEGOZI E RISTORANTI APERTI
Bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie tornano ad alzare le saracinesche con apertura consentita fino alle 18 e servizio di asporto fino alle 22. I clienti dovranno essere serviti rispettando le regole sul distanziamento e sull’igiene delle mani: nello stesso tavolo potranno sedere al massimo quattro persone non conviventi. Ai negozi, come anche ai centri commerciali, è consentito restare aperti fino alle 20, nel rispetto delle normative anti-contagio, quali distanziamento e scaglionamento degli ingressi. Parrucchieri, barbieri e centri estetici saranno regolarmente al lavoro. Per quanto riguarda, invece, palestre, musei, cinema, teatri, non ci sono novità: queste attività resteranno chiuse fino a nuova ordinanza. È consentito, infine, fare attività fisica o una semplice passeggiata in prossimità della propria abitazione.
AUTOCERTIFICAZIONE
Il modulo servirà ancora, almeno fino al 15 gennaio. Nei giorni arancioni e rossi per uscire dalla regione di residenza si dovrà compilare e firmare l’autocertificazione, da consegnare alle forze dell’ordine in occasione di controlli.
ZONA ARANCIONE
L'Abruzzo, da lunedì, potrebbe mantenere la zona arancione, che prevede maggiori restrizioni, e non tornare nella fascia di rischio minimo, quella gialla. Se dovesse concretizzarsi tale ipotesi, le restrizioni sarebbero maggiori, a partire dagli spostamenti autorizzati solo all'interno del proprio comune, dalle 5 alle 22, tranne che in caso di mancanza di servizi essenziali, come banche, sportelli postali, farmacie o generi alimentari e con possibilità di far visita a parenti ed amici, ma una sola volta al giorno, al massimo in due oltre a figli minori di 14 anni. Non è consentito muoversi fuori regione, tranne che in caso di comprovate esigenze di necessità o di lavoro, che richiedono l'utilizzo dell'autocertificazione. Per quanto riguarda gli acquisti, i negozi sono aperti, ma restano chiusi gli esercizi commerciali all'interno dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi. Chiuse anche sale giochi e sale scommesse, bingo e casinò presenti all’interno di locali adibiti ad attività differente. Chiusi anche centri benessere e termali. Per quanto riguarda le attività di ristorazione, bar, ristoranti, pub e pizzerie dovranno nuovamente chiudere con il divieto di consumazione al tavolo e vicino al locale e la sola possibilità di effettuare consegne a domicilio e servizio di asporto, dalle 5 alle 22.
SPORT E ATTIVITÀ MOTORIA
Il decreto prevede la chiusura di palestre e piscine, restano fermi anche gli impianti sciistici. Ancora inaccessibili musei, cinema e teatri, centri sociali e ricreativi, parchi tematici e di divertimento, con la sospensione di eventi, congressi, spettacoli dal vivo e discoteche.