Oggi l’addio ai coniugi morti per l’ossido di carbonio

21 Gennaio 2017

BRITTOLI. Oggi, alle 15, nella chiesa di San Carlo Borromeo, a Brittoli, l’addio ai coniugi Guerino Ferrante, 81 anni, e Letizia Mariani, di 76, morti in casa giovedì notte per intossicazione...

BRITTOLI. Oggi, alle 15, nella chiesa di San Carlo Borromeo, a Brittoli, l’addio ai coniugi Guerino Ferrante, 81 anni, e Letizia Mariani, di 76, morti in casa giovedì notte per intossicazione da monossido di carbonio sprigionato da un gruppo elettrogeno. I due pensionati avevano attivato il generatore per riscaldare e illuminare l’abitazione dopo due giorni di blackout elettrico.

Ieri, non è stato possibile portare le salme in paese perché la neve rende ancora molto difficile la circolazione stradale. Si è preferito tenerle nell'obitorio dell'ospedale di Pescara, dove i corpi sono stati trasportati, su ordine del magistrato. Guerino e Letizia lasciano due figli, Gianfranco e Secondo, entrambi molto conosciuti a Brittoli e nei centri vicini per essere due lavoratori stimati, così come lo erano i loro amati genitori. La tragedia di Guerino e Letizia lascia nella costernazione e nel dolore un intero paese che è ancora incredulo per la fine dei due pensionati, morti dopo due giorni di stenti per la mancanza di corrente elettrica.

Il sindaco Domenico Velluto, che ha seguito da vicino del ritrovamento in casa dei due corpi senza vita abbracciati l’uno all’altro, e le peregrinazioni dei familiari per entrare in casa e poi per due giorni verso l'ospedale di Pescara, ha avuto parole forti nei confronti dell’Enel. Alla società elettrica, il sindaco non può perdonare il black out che persiste ancora in molte aree d’Abruzzo. (w.te.)

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