Oggi l’esame del Piano regolatore portuale
Oggi, il Piano regolatore portuale approda in consiglio regionale per l’ultimo via libera. Un documento attesissimo, perché consentirà di avviare i lavori per lo sfondamento della diga foranea e per...
Oggi, il Piano regolatore portuale approda in consiglio regionale per l’ultimo via libera. Un documento attesissimo, perché consentirà di avviare i lavori per lo sfondamento della diga foranea e per la realizzazione delle vasche di laminazione del fiume. Ma ieri, alla vigilia di questo appuntamento, è scoppiata una polemica tra i 5 Stelle e l’amministrazione regionale. «Il progetto del porto di Pescara», hanno detto il consigliere regionale Domenico Pettinari e la consigliera comunale Erika Alessandrini, «segnerà l’assetto della città per il prossimo secolo. E chi amministra sta guardando l’opera con gli occhi di chi non ha una visione del futuro, commettendo gli stessi errori del passato. Anziché vedere l’insieme delle opere e degli impatti per prevenirli, risolverli o mitigarli, si porta all’approvazione il progetto un pezzettino alla volta. Questo modo di operare è inammissibile proceduralmente: l’opera infatti è soggetta, per legge, a valutazione dell’impatto ambientale (Via) nazionale, che a nostro avviso dovrebbe valutare l’opera nella sua interezza e non a pezzettini autorizzandone di volta in volta una singola parte». Pronta la replica del capogruppo regionale Pd Alberto Balducci: «I “noti esperti” di portualità del M5S vagheggiano di una supposta mancanza di “visione d'insieme”. È dal 1967 che Pescara attende questo nuovo strumento».

