Oggi l’incontro dei cittadini per bloccare il supermercato

27 Agosto 2020

PESCARA. È in programma oggi pomeriggio, alle ore 18,30, l’assemblea pubblica in via Monte Faito organizzata dal comitato di cittadini “Salviamo il verde che c’è” per protestare contro la costruzione...

PESCARA. È in programma oggi pomeriggio, alle ore 18,30, l’assemblea pubblica in via Monte Faito organizzata dal comitato di cittadini “Salviamo il verde che c’è” per protestare contro la costruzione del supermercato, approvata dalla giunta del sindaco Carlo Masci. Intanto continuano ad arrivare i “no” al progetto.
Alle critiche di Pd e Movimento 5 stelle, supportate anche dalla posizione contraria dell’ex direttore tecnico dell’Arta Giovanni Damiani, si aggiunge l’allarme sollevato ieri dal Wwf che si appella «alla giunta e al consiglio comunale» affinché «prendano consapevolezza che la città è soffocata dal cemento e avviino una politica di segno contrario: nessuna area verde sacrificata, a cominciare dallo stop al progetto di via Monte Faito, nuove costruzioni solo in lotti già cementificati e comunque progettate in modo da recuperare spazi per il verde urbano». «Ne guadagnerà la qualità della vita per tutti i pescaresi», commenta la presidente del Wwf di Chieti e Pescara Nicoletta Di Francesco, «meno cemento e più verde significa minore caldo, inquinamento, impatto delle precipitazioni atmosferiche e allagamenti. Bisogna decidersi: non si può da una parte lamentarsi dei disastrosi effetti che stanno già provocando i cambiamenti climatici e dell’altro continuare a governare il territorio come se questi cambiamenti non esistessero».
E mentre il capogruppo Pd Piero Giampietro ribadisce come il progetto non sia «un atto dovuto» altrimenti «la richiesta del costruttore avrebbe avuto bisogno di un semplice ok degli uffici come avviene per migliaia di pratiche edilizie ogni anno» rimarcando come il sindaco e della giunta «hanno ancora ogni possibilità di fermare, cambiare e migliorare il progetto», il capogruppo dell’Udc Massimiliano Pignoli si riserva «di ascoltare le ragioni della politica, degli esperti e dei residenti per capire cosa è meglio fare».