Oggi l’ultimo saluto a Di Credico «Ha lasciato un vuoto enorme»

20 Settembre 2022

Grande cordoglio per la scomparsa del giovane pescarese dipendente del lido Cortesito di Francavilla Il ricordo del titolare: «Ragazzo eccezionale». Lo strazio della mamma: «Porterò avanti i tuoi sogni»

PESCARA. Canti e preghiere oggi nella parrocchia dei Santi Angeli Custodi di via della Posta per l’ultimo saluto allo chef pescarese di 24 anni Luigi Di Credico, morto domenica mattina in ospedale per le conseguenze di un incidente stradale avvenuto in via Stradonetto. Billy, come lo chiamavano tutti, aveva trascorso la serata con gli amici, poi aveva lasciato l’auto sotto l'abitazione della mamma e aveva preso la moto, una Yamaha Fazer, per tornare a casa sua in via Raiale. Dopo pochi metri, la tragedia. All’incrocio con via Aniene ha perso il controllo del mezzo finendo a terra, dopo essere sbalzato via per 50 metri. E, come racconta straziata la mamma Antonella su Facebook, «il carabiniere che alle 3 del mattino mi ha suonato alla porta per dirmi che Tu eri in ospedale e avevi avuto un incidente». Va avanti la madre: «Ho avuto paura come qualsiasi madre di sentire ciò che non volevo ma ero sicura che mi stavo recando verso il calvario. La Madonna ha voluto per me e te questa storia....». E ancora: «Mi hai lasciato la straordinarietà del tuo essere e il privilegio di scoprire l'amore in tutte le sue forme perché tu l'amore lo prendevi sul serio...bisogna amare dicevi, bisogna voler bene e bisogna desiderare sempre di più che questo accada. Per te è già accaduto, io porterò a avanti le tue idee e i tuoi sogni che sempre condividevi con me».
Ai funerali di oggi alle 11, ci saranno i colleghi di lavoro e i titolari dei ristoranti in cui aveva lavorato e ci saranno, stretti accanto alla mamma, al papà Gabriele e alle sorelle Greta e Francesca, quest’ultima presidente del comitato “Per una nuova Rancitelli”, gli amici di scuola, del quartiere e quelli che aveva conosciuto con la sua attività di cuoco. Alcuni sono arrivati anche da Spagna e Inghilterra. Dal pomeriggio di domenica, all’obitorio è un via vai continuo di giovani. «Un ragazzo eccezionale», sottolinea Tiziano Carchesio, titolare del lido Cortesito di Francavilla, dove Luigi lavorava. «Per me era come un figlio. L’ho visto l'ultima volta sabato quando c’è stato quel vento forte. Senza pensarci un attimo, è sceso in spiaggia e mi ha aiutato a spostare le palme e a togliere quelle che cadevano in acqua. Era così, una fucina di sentimenti e generosità. Un ragazzo d’altri tempi. Metteva passione e amore nel lavoro e nella vita. Era un cuoco all’avanguardia e innovativo. Era con me da marzo», prosegue, «chi non ha conosciuto Luigi, non può capire il vuoto che lascia». In passato aveva lavorato al lido Pianeta Mare sempre a Francavilla, alla pizzeria Trieste a Pescara, a Montesilvano, e poi era stato a Torino, Milano e Londra. Aveva partecipato alla rubrica del Tg5 Gusto. «Luigi era speciale», dice Federica Colabruni, fra le sue amiche più strette. «Aveva sempre il sorriso sulle labbra». Aggiunge un’altra amica, Giulia Salvatorelli: «Ci piaceva far divertire gli altri e strappare sorrisi. Lui ci riusciva meglio di me». E anche dal pastificio Rustichella d'Abruzzo ricordano il suo sorriso. «Un sorriso di gigante buono e sempre con quella instancabile voglia di inseguire la sua passione, la cucina. Lo vogliamo ricordare come il nostro amato chef, il nostro Ambassador più giovane, che ha sempre detto sì ai nostri progetti, anche quando erano troppo folli».