Oggi l’ultimo saluto all’escursionista morto sul Gran Sasso

Il paese commemora Matteo Martellini con una cerimonia fino alle 16 nella casa funeraria De Bonis, in via D’Annunzio
CITTÀ SANT’ANGELO. Oggi è il giorno del dolore e delle lacrime a Città Sant’Angelo, che si raccoglie per dare l’ultimo saluto a Matteo Martellini, il giovane escursionista recuperato senza vita domenica mattina sul versante aquilano del Gran Sasso. Dalle 8 alle 16 di oggi, la salma di Matteo è nella casa funeraria De Bonis in via D’Annunzio 93. Dopo la benedizione, il corpo verrà trasferito nel cimitero comunale.
La morte di Matteo ha destato grande impressione e ha gettato nello sconforto tutto il paese. Nato a Città Sant’Angelo nel 1982, Matteo Martellini era conosciuto, oltre che per il suo grande amore per la montagna e l’escursionismo, anche per la passione per la fotografia e per i suoi trascorsi da sportivo. È stato infatti il portiere della squadra angolana di pallamano in serie A e B fino a una dozzina di anni fa.
Alla famiglia e alla comunità cittadina è stato indirizzato un messaggio del presidente della Federazione italiana giuoco handball (Figh), Pasquale Loria, che in una nota «esprime personale dolore e il profondo cordoglio, anche a nome del consiglio federale e di tutto il movimento della pallamano italiana».
Allo stesso modo si sono espresse le società abruzzesi di pallamano, e in particolare quelle che militano nello stesso girone della Handball Città Sant’Angelo, che ha listato a lutto la propria pagina Facebook, mentre quella della vecchia società, pur se aggiornata solo saltuariamente, ha scelto di omaggiare Matteo adottando come immagine del profilo una sua foto. Una delle tante immagini sorridenti che Matteo postava sui suoi account social, per ricordare le gite fuori porta, le serate con gli amici, gli anni trascorsi in Norvegia o le sue partite. Foto che si alternavano con quelle dei panorami e delle aurore boreali di cui andava a caccia durante il suo soggiorno scandinavo. Immagini che bastano da sole a descrivere un ragazzo pieno di vita e ben voluto, e che danno l’idea del vuoto che lascia tra quanti lo hanno conosciuto.(a.r.)
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