Oggi la visita di Salvini a Pescara Vertice in prefettura con il ministro

4 Gennaio 2019

PESCARA. Oggi il vice premier e ministro dell’Interno Matteo Salvini sarà a Pescara. Parteciperà, alle 15, alla riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica della prefettura,...

PESCARA. Oggi il vice premier e ministro dell’Interno Matteo Salvini sarà a Pescara. Parteciperà, alle 15, alla riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica della prefettura, poi terrà una conferenza stampa nel palazzo della Provincia. A margine del vertice, il ministro incontrerà il comitato dei familiari delle vittime del disastro dell’hotel Rigopiano, di Farindola.
Salvini, in Abruzzo per sostenere il candidato presidente del centrodestra Marco Marsilio, si recherà poi in via Fabrizi. Per questo, è stata firmata un’ordinanza che istituisce i divieti di transito, di sosta e di fermata in via Fabrizi, 50 metri prima e 50 metri dopo il civico 135, da mezzogiorno alle 19.
Intanto, ieri il sindaco Marco Alessandrini è intervenuto in merito alla decisione dei suoi colleghi di Palermo Leoluca Orlando e di Napoli Luigi De Magistris di disapplicare il Decreto sicurezza voluto dal ministro Salvini. «Quella di Palermo è una scelta da studiare, su cui rifletterò», ha affermato Alessandrini, «perché, come l'Anci che rappresenta tutti i sindaci e i Comuni d'Italia, più che la non applicazione del Decreto sicurezza, penso che sia necessaria una mobilitazione grande che porti a un suo urgente adeguamento alla realtà». «Comprendo bene le posizioni di Orlando e degli altri», ha aggiunto, «perché la loro è una situazione in cui noi sindaci ci troviamo ogni giorno, a causa delle scelte discriminanti, sul piano dei diritti, fatte da Matteo Salvini. Ma per me valgono, su tutte, le parole del presidente Mattarella: la questione della sicurezza e della convivenza si declina attraverso diritti e doveri».
Non è d’accordo con il decreto sicurezza neanche il sindaco di centrodestra di Montesilvano Francesco Maragno, che in un’intervista pubblicata ieri su un quotidiano nazionale chiede al governo di tornare sui suoi passi per quanto riguarda l’accoglienza dei richiedenti asilo negli Sprar. «Alcuni aspetti del decreto sicurezza sono condivisibili, altri sono da rivedere, secondo me, e con l’Anci avevamo suggerito diverse modifiche al decreto che però non sono state prese in considerazione». Il Comune di Montesilvano ha investito centinaia di migliaia di euro per gli Sprar, e attualmente paga 8mila euro al mese per il solo affitto di una sede che poi è stata anche dichiarata non idonea. «Applicherò il decreto visto che è una legge dello Stato, anche se non lo condivido al 100 per cento, ma questa è l’occasione per chiedere al governo di apportare i dovuti correttivi per evitare una nuova emergenza», conclude Maragno.