Oggi torna Lorenzo, i genitori: grazie a tutti

Il ragazzo pescarese bloccato a Wuhan è partito ieri sera alle 19 con l’aereo militare del governo
PESCARA . È partito ieri sera alle 19, ora italiana, «dopo un breve trasbordo in auto messa a disposizione dalla università cinese Zuel, verso uno dei quattro punti di ritrovo individuati dall’ambasciata italiana». L’arrivo in Italia di Lorenzo Di Berardino, lo studente pescarese bloccato a Wuhan, è previsto per questa mattina alle 8. Lorenzo è stato prelevato da un bus navetta autorizzato dalle autorità cinesi al trasporto fino al terminal dell’aeroporto dove si è imbarcato , con gli altri italiani, «sull’aereo militare messo a disposizione dal governo, che dovrebbe atterrare all’aeroporto militare di Pratica di Mare questa mattina alle 800», come hanno reso noto i genitori del ragazzo, Giulio Di Berardino e Alessandra Genco. «Abbiamo notizie che al loro arrivo dopo uno screening sanitario verranno indirizzati presso il campus olimpico della Cecchignola, dove saranno sottoposti a un periodo di quarantena per due settimane. Sappiamo già che comunque, almeno per i primi giorni, sarà impossibile anche vederlo. Ma quello che da genitori ci preme di più adesso è saperlo finalmente sull’aereo di ritorno dalla Cina. Queste settimane sono state di forte apprensione, soprattutto dovuta al fatto dell’incertezza sulle modalità e tempistica del rimpatrio. Dobbiamo dire che alcune volte era lo stesso Lorenzo a tranquillizzarci da Wuhan. Vogliamo ringraziare il Governo Italiano per quanto è riuscito a mettere in campo vista anche la criticità dell’epidemia ed anche tutte le tante persone che ci hanno espresso la propria vicinanza e solidarietà. Un ringraziamento particolare dobbiamo farlo all’università di Trento che in tutti questi giorni si è interfacciata attraverso il Ministero dell’Università per trovare nel più breve possibile la soluzione ai problemi logistici che Lorenzo ha dovuto affrontare a Wuhan. Non vediamo l’ora di riabbracciarlo il più presto possibile».

