Oggi è il gran giorno a Campo Imperatore

L’AQUILA. Una seggiovia nuova di zecca, un innevamento da record. Parte questa mattina alle 8 la stagione invernale sul Gran Sasso. Mentre le altre stazioni abruzzesi tirano le somme, a Campo...
L’AQUILA. Una seggiovia nuova di zecca, un innevamento da record. Parte questa mattina alle 8 la stagione invernale sul Gran Sasso. Mentre le altre stazioni abruzzesi tirano le somme, a Campo Imperatore gli impianti tornano finalmente in funzione. La speranza è di avere piste in buone condizioni almeno fino a maggio e di fare il pieno durante la settimana di Pasqua. Per incentivare le presenze, Comune e Centro Turistico del Gran Sasso hanno promosso un pacchetto a 50 euro, che permetterà di sciare sabato, domenica di Pasqua e e lunedì di Pasquetta, utilizzando sia la funivia di Fonte Cerreto che la nuova seggiovia delle Fontari. Lo skipass giornaliero è stato fissato a 17 euro nei feriali e 23 euro nei festivi (18 euro mattiniero dalle 8 alle 12.30; 10 euro pomeridiano dalle 12 alle 16) e sono in arrivo altre agevolazioni, come annunciato dall’assessore alla Mobilità, Carla Mannetti, e dal commissario del Ctgs, Domenico de Nardis.
«Un'inaugurazione di facciata»: gli operatori turistici del Gran Sasso bollano così l'apertura degli impianti sciistici di Campo Imperatore, dopo «una stagione da dimenticare». Le presenze per Pasqua si contano sulla punta delle dita «e non si tratta certo di sciatori», evidenzia Ada Fiordigigli, titolare dell'omonimo albergo alla Villetta, «l'apertura degli impianti non porterà alcun giovamento agli albergatori. Ormai la stagione è andata».
Critiche anche al Comune: «Due settimane fa abbiamo chiesto all'amministrazione comunale di farci pervenire il tariffario per l'accesso agli impianti così da confezionare pacchetti promozionali per Pasqua», fa notare la Fiordigigli, «non ci è stata fatta alcuna comunicazione, mentre Mauro Fattore, che stava seguendo il collaudo per conto del Comune, è in Brasile per lavoro. Non è stato possibile contattarlo. Come se non bastasse, per il collaudo dell'impianto termico dell'Ostello è dovuto intervenire mio fratello Sabatino, che ha prestato alcuni pezzi delle caldaie agli attuali gestori. Altrimenti sarebbe saltata anche questa operazione». Va giù duro anche Fabrizio Bellassai, titolare dell'hotel Nido dell'Aquila. «L'ultima riunione con tutti i soggetti interessati, la giunta comunale al completo e il Centro turistico c'è stata il 20 settembre scorso. Da allora», dice, «sono spariti tutti. Non siamo più stati convocati, né ascoltati. I nostri alberghi restano vuoti nell'indifferenza totale: anche per Pasqua il quadro è desolante. È questa la gestione del turismo e del territorio? Siamo stati tenuti all'oscuro di tutto, mentre il consiglio comunale ha pensato bene di bocciare la proposta di riduzione della Tari per gli albergatori del Gran Sasso».
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