Ogni giorno 5 interventi: il bilancio del 118 di Penne

10 Giugno 2021

PENNE. Il 118 del pronto soccorso dell'ospedale San Massimo di Penne funziona. A dirlo sono i numeri che raccontano di un pronto intervento attento e tempestivo. A disposizione dell'équipe d'emergenza...

PENNE. Il 118 del pronto soccorso dell'ospedale San Massimo di Penne funziona. A dirlo sono i numeri che raccontano di un pronto intervento attento e tempestivo. A disposizione dell'équipe d'emergenza pennese ci sono 4 ambulanze: la medicalizzata (per gli interventi d'urgenza), l'ambulanza per i trasporti secondari (infermiere più autista), la Stam (Servizio di trasporto assistito materno o trasporto in utero), e l'ambulanza della First Aid One - Società cooperativa sociale, che sempre per il 118 di Penne effettua trasporti secondari. Da sempre gli utenti vestini hanno temuto e pensato che in caso di gravi incidenti l'ambulanza da Penne possa avere difficoltà a raggiungere i luoghi più scomodi del comprensorio pedemontano vestino. In un certo senso è vero, ma in caso di gravi incidenti o complicazioni è automatico l'invio in zona dell'elisoccorso. «Mediamente sul territorio vestino effettuiamo 4-5 interventi al giorno e nei casi gravi parte anche l'elisoccorso», racconta la dottoressa del 118 di Penne, Mirella Triozzi, colonna del reparto d'emergenza pennese. «Se l'intervento necessita il trasporto al pronto soccorso mediamente impieghiamo un'ora ad intervento, mentre se l'eventuale intervento comporta un trasferimento a Pescara il tempo si dilata. In ogni caso quando la medicalizzata di Penne è fuori, intervengono quelle di Pianella e Montesilvano, oltre ovviamente l'elisoccorso in caso di emergenza», spiega ancora Triozzi. Anche il 118 di Penne, così come la maggior parte dei reparti e dei servizi del San Massimo, ha carenza di personale. In base a quanto previsto dalla legge, le postazioni del 118 dovrebbero aver 5,8 medici per coprire agevolmente tutti i turni. Penne ha a disposizione solo 3 dottoresse per il 118. Due di esse si sono ammalate e non sono più rientrate in servizio da tempo. «Sono i colleghi di Pescara a supplire a questa carenza», spiega Triozzi, «ma noi, soprattutto con il Covid, non ci siamo mai fermati: abbiamo accumulato circa 70 giorni di ferie, abbiamo effettuato 10 turni di straordinario al mese, praticamente 70 ore in più del dovuto. Il problema è che dopo non c'è praticamente mai giorno di riposo. È dura così». In organico ci sono, a turno, gli infermieri del pronto soccorso e 9 autisti. Le problematiche degli operatori del 118 pennese sono legate anche l'ostilità delle strade del territorio. «Non mi capacito a volte di come i nostri autisti riescano a passare in certe strade. Sulla provinciale Penne-Farindola, ad esempio, c'è un punto in frana da vent'anni e ogni pioggia lo spazio di manovra diminuisce». Nonostante tutto, il 118 del San Massimo c'è e funziona.