Ogni giorno 500 chiamate al Coc

16 Marzo 2021

Il Centro operativo tempestato di telefonate: per vaccini, pacchi viveri e medicine 

PESCARA. Cinquecento chiamate al giorno. Sono inondati di telefonate gli otto operatori del Coc (Centro operativo comunale) che dalle 8 alle 20 rispondono ai cittadini bisognosi di pacchi viveri, medicinali, informazioni sui vaccini. Il numero della sede di via Gramsci 085 4283400 è continuamente intasato. Ai cittadini che si lamentano del disagio l’assessore alla Protezione civile, Eugenio Seccia, chiede «pazienza, l’amministrazione è al fianco dei pescaresi, stiamo facendo tutto il possibile per venire incontro alle esigenze della comunità» tra screening di massa e vaccinazioni.
Il personale della Protezione civile, in servizio a turni al Coc è sotto pressione, soprattutto in questo periodo, così come lo fu ai tempi del primo lockdown quando venne subissato di richieste di prodotti alimentari da destinare a famiglie in difficoltà che non potevano permettersi di mettere insieme il pranzo con la cena.
Questa volta, con la campagna vaccinale nel vivo, gli uomini e le donne della Protezione civile comunale sono impegnati a contattare gli utenti che hanno prenotato sulla piattaforma regionale per fissare gli appuntamenti al Pala Becci. Occupati a fare la telefonata della speranza, quella che i cittadini «aspettano commossi, con le lacrime agli occhi», rivela il dirigente tecnico della struttura, Giovanni D’Alessandro, tanta è l’attesa per i vaccini. Le dosi vengono consegnati al Vax Team dal personale del 118 che fa avanti e indietro tra la farmacia ospedaliera e il porto turistico.
In supporto del Coc, i volontari di Valtrigno, Valpescara, Volontari senza Frontiere, Modavi Pescara, Modavi Infinity, Anc carabinieri, Aefi Finanzieri e Croce Rossa. Squadre di decine di volontari che ogni giorno si prodigano per alleggerire alle famiglie pescaresi il peso della crisi causata dall’emergenza sanitaria che neppure ieri ha allentato la morsa a Pescara con 46 casi accertati, 90 nel Pescarese, 3 decessi e 8 nuovi positivi con meno di 19 anni. Diverse associazioni di volontariato interagiscono con il Coc e i servizi sociali del Comune per l’organizzazione della spesa sospesa e la consegna di pacchi alimentari con il sostegno del Banco Alimentare. Conclude, Seccia: «Lo sforzo organizzativo è enorme, ma con un po’ di pazienza, aiuteremo tutti».(c.co.)