Ok al testo unico sulla cultura: «Raggiunto un traguardo storico»

22 Marzo 2023

Voto unanime in aula. Esultano Sospiri, D’Amario e il gruppo Pd: «È stato riordinato un intero settore» Pettinari (M5S): «Per essere credibile, la legge dovrebbe sottoporre ogni erogazione a bando pubblico»

L’AQUILA. Cultura protagonista in Consiglio regionale ieri all’Aquila: approvati il nuovo testo unico, la legge sul Premio Borsellino, l’Abruzzo film commission e il Premio Flaiano. Il tutto non senza polemiche e scontri in aula.
Andiamo con ordine: l’assemblea regionale ha approvato all'unanimità la legge di riforma sulla “Disciplina del sistema culturale regionale”, destinata al patrimonio culturale, materiale e immateriale nonché alle attività culturali e di spettacolo regionali. Si tratta di un testo unico, che riforma un comparto, importante in Abruzzo, allargando i confini a tutte le attività legate alla cultura, all'arte, al cinema e allo spettacolo.
Nella nuova legge che ha richiesto un lavoro condiviso di circa due anni, vengono disciplinati i luoghi e gli istituti della cultura appartenenti all'amministrazione regionale nonché quelli appartenenti agli Enti locali o comunque di interesse locale abruzzese. Il testo, strutturato in 4 titoli e 81 articoli, si pone l'obiettivo di venire incontro a precise esigenze di armonizzazione e semplificazione della normativa riguardante il settore culturale.
«Abbiamo messo un fondamentale tassello per la promozione del patrimonio culturale abruzzese», spiega il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri (Forza Itlaia), «grazie all'approvazione, dopo un lavoro complesso e meticoloso durato due anni, della “Disciplina del sistema culturale regionale” che mette ordine e semplifica un variegato complesso di norme, rendendo più lineare un settore chiave per l'Abruzzo».
L'assessore regionale alle Attività produttive e culturali Daniele D'Amario (FI), ha espresso soddisfazione «per un testo unico di riforma senza consulenze a costi enormi, con la massima condivisione, quindi con tutte le risorse concentrate sulla sviluppo del comparto». Tutti gli intervenuti hanno ringraziato per il lavoro svolto dal direttore del Dipartimento, Germano De Sanctis, e dal suo staff.
Il vicepresidente del Consiglio regionale, Domenico Pettinari, pone alcuni distinguo. «Fino a quando», sottolinea, «la legge sulla cultura non prevederà, e non credo vi sia la reale volontà, di assoggettare ogni tipo di erogazione pubblica ad obbligo di bando e quindi di commissione giudicatrice che valuti il “migliore” secondo precisi requisiti non sarà una vera riforma ma solo un mero palliativo. Il problema sta tutto qui. La legge sulla cultura, per essere credibile come riforma, dovrebbe anche prevedere che i contributi che ogni consigliere, discrezionalmente, stanzia su legge di bilancio, molto spesso a fine anno, a favore di enti e associazioni, siano esclusi dalla discrezionalità del politico e rimessi esclusivamente ad un bando pubblico con valutazione del merito. Tutto ciò, vedrete, non accadrà mai».
IL GRUPPO PD
«È una buona giornata per la cultura abruzzese», sottolineano i consiglieri Antonio Blasioli, Silvio Paolucci, Dino Pepe e Pierpaolo Pietrucci, «sono state approvate la legge per la 50esima edizione dei Premi Flaiano e la nuova legge quadro sulla cultura. Ora la Giunta metta in pratica quanto previsto. La legge sul Flaiano, promossa dal consigliere Pd Antonio Blasioli e condivisa da tutte le forze politiche, nonché dal presidente Sospiri, è finalizzata a garantire un supporto per lo svolgimento della cinquantesima edizione dei Premi Flaiano. Un contributo economico essenziale per consentire l’adeguata organizzazione della manifestazione fondata nel 1973 da Edoardo Tiboni e ora portata avanti dalla Fondazione che porta il suo nome grazie all’impegno della presidente Carla Tiboni, tra serate dedicate alle premiazioni in ambito letterario, televisivo e cinematografico, proiezioni e presentazioni, e impreziosisce la programmazione culturale dell’estate regionale e pescarese. È stata inoltre approvata la legge quadro che riordina tutta la normativa regionale in materia culturale. Si tratta di un traguardo storico e atteso da tempo, sia per l’abrogazione di norme non più attuali (72 norme), sia per riordinare un settore composto da leggi micro settoriali che mancavano di una visione organica».
ALTRE APPROVAZIONI
Il consiglio ha dato l’ok anche al Provvedimento amministrativo 73 sul Programma regionale delle opere idrauliche triennio 2023/2025 e alle Norme in materia di gestione dei corsi d’acqua e di interventi di manutenzione fluviale.
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